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NOTA DELLA SOCIETA' SULLA QUESTIONE PALASPORT

In merito a quanto si legge in questi giorni sui blog e sulla carta stampata, riguardo all’attualità della questione Palasport, A. S. Volley Lube ritiene opportuno intervenire nuovamente su questa ormai più che annosa questione, al fine di chiarire ulteriormente la propria posizione. Premesso e sottolineato che la Lube Volley si accinge a giocare per il ventunesimo anno consecutivo un campionato di Serie A, è a sua volta un dato di fatto che in tutto questo tempo, in ognuna delle stagioni agonistiche affrontate, la squadra non ha mai potuto disputare le partite più importanti nell'impianto di casa, vista l’inidoneità dello stesso stante ai parametri stabiliti dai regolamenti della Lega Pallavolo per ospitare le gare dei play off. Senza contare, poi (fatto sicuramente non secondario), che nella nuova stagione potremo disputare nuovamente al Fontescodella le nostre gare interne della Champions League grazie all’ennesima deroga con validità annuale disperatamente richiesta dalla società e fortunatamente concessa dalla CEV, che stavolta ci ha però esplicitamente invitato a designare una struttura più adeguata per le prossime edizioni. Siamo stra-convinti del fatto che purtroppo sia stato anche a causa di questo dover forzatamente emigrare altrove in occasione di tutte le gare "casalinghe" dei play off, se finora siamo riusciti a qualificarci solo due volte per la finale scudetto, peraltro vincendo in entrambe le occasioni in campo neutro. La nostra storia racconta a chiare lettere come nelle serie scudetto la Lube abbia pagato a caro prezzo questo fattore: scrutando gli almanacchi, è infatti facilissimo notare come nelle sfide dei play off i biancorossi il più delle volte abbiano vinto in trasferta e perso in casa. Dato casuale? Magari non del tutto, visto che forse la spiegazione sta proprio nella circostanza che il palasport dell’avversario molto spesso è risultato ben più familiare (paradossalmente, ma sul serio) anche ai nostri stessi atleti, per avervi giocato ben più sovente che non a Osimo, Jesi o Ancona. Restare per vent'anni a Macerata in queste condizioni è stato indiscutibilmente un atto di fede più che concreto, da parte della società nei confronti di tutti i suoi tifosi locali. Di carta (progetti) ne abbiamo vista parecchia, di atti concreti no. Mai. Eppure, tanto per rinfrescare la memoria a qualcuno, la nostra disponibilità cercare di risolvere la questione INSIEME con il Comune di Macerata l’abbiamo espressa anche pubblicamente: ricordiamo che il 3 marzo 2012 la società tenne un incontro pubblico per affrontare il tema, invitando i cittadini e l’intera Amministrazione a partecipare. Risultato? Parteciparono molti cittadini e diversi consiglieri comunali, di cui quattro della maggioranza, ma non si presentò nessun esponente della Giunta. Forse il nostro problema, per loro, non si può nemmeno considerare tale. Per ciò che riguarda quanto raccontato oggi sulla stampa dal sindaco Carancini (spiega che nel luglio scorso ha informato la proprietà Lube di un nuovo progetto per la ristrutturazione del palas), si precisa che l'incontro tra il primo cittadino maceratese ed il patron biancorosso Fabio Giulianelli è avvenuto in maniera del tutto occasionale lo scorso 5 luglio a Treia (quando la Lube non aveva ancora ricevuto nessuna proposta dal comune di Civitanova Marche, ad un convegno organizzato dalla fondazione Symbola. In quella circostanza Carancini riferì semplicemente di aver ricevuto da parte di uno studio un progetto per l'ampliamento del Fontescodella, che avrebbe voluto esaminare insieme alla Lube. Giulianelli diede la propria disponibilità, ma va precisato in quel fugace incontro non si parlò né di tempi, tanto meno di cifre. La sostanza, in ogni caso, è che dopo quell'incontro di tale progetto (tra l'altro va detto che storicamente l'ipotesi di ampliamento del Fontescodella alla fine è sempre stata criticata sia dai tecnici che dagli amministratori comunali per la materiale impossibilità di adeguare a dovere l'intera infrastruttura , quindi anche l'area dei parcheggi) non ne abbiamo più sentito parlare. O meglio, (guarda caso!) ne abbiamo sentito parlare solo dopo che la società è stata contattata dal comunque di Civitanova Marche. Insomma, adesso che qualcuno si sta veramente adoperando per fare qualcosa di concreto (per la prima volta, oltre alle carte, ci è stato mostrato anche un cantiere aperto...), ci arrivano proposte da tanti altri comuni, e sembra che perfino Macerata abbia già la soluzione pronta. Tante volte, non lo abbiamo mai nascosto, proprio il persistere di questa situazione ha fatto maturare in noi la tentazione di smettere: disperati, qualche anno fa, come certamente ricorderete, abbiamo persino forzato le regole della Legavolley (appoggiati dal sindaco di Macerata), pur di poter restare al Fontescodella nel momento più caldo della stagione. In alcune occasioni il fatto di giocare in questo palasport ha rappresentato persino un duro ostacolo da superare nelle trattative per cercare di portare alla Lube giocatori blasonati. La rabbia trasmessa in passato attraverso qualche nostra esternazione sull’argomento, visto l’evidente stato di difficoltà oggettiva che fino ad oggi ha naturalmente sempre premiato il nostro avversario di turno, riteniamo sia da ritenere più che giustificata. Sia chiaro, quindi, che qualora la Lube dovesse trasferire definitivamente altrove la propria casa, non sarebbe di certo per fare un dispetto alla città di Macerata. Purtroppo le tante promesse che si sono di volta in volta succedute dalle varie amministrazioni comunali maceratesi non sono poi mai state seguite da riscontri concreti. Ed ora, leggere o sentire che qualcuno se la prende con la società Lube ci riempie decisamente di amarezza, perché siamo comunque convinti di aver regalato molto lustro alla città di Macerata. Siamo consapevoli che al momento continuare a polemizzare nuovamente sul perché la squadra non possa ancora disporre di una struttura adeguata per giocare, non serva più a niente e neppure a nessuno. Come dall’altra parte siamo anche consapevoli che i nostri tifosi ci hanno sempre seguito, ovunque, e c’è dunque la convinzione che continueranno a farlo perché noi continueremo sempre a regalargli, come abbiamo sempre fatto, uno spettacolo di altissimo livello, degno di quello che ha scritto la nostra storia, consentendoci di diventare a pieno merito una delle società di pallavolo più prestigiose dell’intero panorama internazionale. Perché i nostri tifosi, in questi anni, ci hanno sempre fatto sentire il loro calore a Macerata come ad Osimo, Ancona, Jesi e Pesaro. E siamo quindi più che convinti che ci seguiranno anche qualora una città diversa da Macerata riesca finalmente a materializzare la possibilità di ospitarci in un palasport adeguato alle nostre esigenze, ma anche a quelle dei nostri tifosi, con riferimento quindi non solo alla capienza dell'impianto, ma ad esempio pure ai parcheggi esterni, che al Fontescodella rappresentano, come sappiamo, un ulteriore (evidentissimo) problema irrisolto. Inoltre, ci fa decisamente male sentirci criticati perché abbiamo festeggiato gli scudetti a Treia. Questa cosa è veramente ridicola, anche perché sui media è stato sempre evidenziato, in via pressoché esclusiva, il nome di Macerata. Certo che Treia è la nostra casa! E’ qui che è nata ed ha tuttora sede la nostra azienda, ed è sempre qui che nel 1990 è stata fondata la società sportiva. Ma allo stesso tempo, è pure inconfutabile il fatto che la nostra squadra, la nostra società e quindi il nome Lubevolley, rappresenti ormai a pieno titolo l'intera regione Marche e tutti gli appassionati di pallavolo marchigiani (e non solo), dunque non una singola cittadina. Tra i nostri supporter più fedeli, ma anche tra quelli occasionali, vi è una grandissima parte (più o meno i due terzi) che proviene da fuori Macerata, che sia dall'hinterland, da fuori provincia o addirittura fuori regione. Nessuno si è mai lamentato di dover percorrere chilometri per seguirci, ecco perché siamo fortemente convinti che chi ci critica aspramente, non sia mai venuto a vedere una nostra partita. Concludiamo, quindi, sottolineando che nel momento in cui si vuole assistere ad un evento sportivo di alto livello è fondamentale che ciò possa avvenire nelle migliori condizioni possibili per tutti, sia per chi va in campo, sia per i tifosi, che hanno il sacrosanto diritto di goderselo godendo del massimo comfort logistico, inteso come capienza dell’impianto e la qualità ricettiva a 360° che gli appartiene. Chi veramente ama un determinato spettacolo ama la sua rappresentazione e quindi gli attori che lo portano in scena, indipendentemente da quale sia il teatro. Quest'anno i tifosi del Sassuolo Calcio non abboneranno certamente la squadra perché costretta a giocare a Reggio Emilia, come quelli della Sutor Basket di Montegranaro in questi anni non sono mai stati abbandonati dai propri sostenitori, a Porto San Giorgio come ad Ancona, e anche quelli del Cagliari che gioca a Trieste. In tutti questi casi, oltretutto, nessun supporter se l'è presa con le rispettive società per le rispettive situazioni. Siamo sicuri che i nostri tifosi ci ameranno sempre e non ci abbandoneranno mai, uniti a noi dal forte e comune desiderio di rivivere anche in futuro le splendide emozioni che finora hanno sempre accompagnato il nostro cammino. A. S. Volley Lube

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