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LUBE PIU' FORTE DELLA SFORTUNA, ANCHE LATINA AL TAPPETO

Sava si può sostituire solo con la forza della squadra. E’ il messaggio lanciato dai tifosi maceratesi ai campioni d’Italia con uno striscione esposto al Fontescodella, nuovamente esaurito. Il martello di Castiglione delle Stiviere si è infortunato nell’allenamento di rifinitura della mattina rimediando una forte distorsione alla caviglia sinistra (escluse per fortuna fratture ossee). Le brutte notizie riguardanti l’infermeria non hanno però scalfito la determinazione della squadra di Giuliani, che ha concesso solo un set all’Andreoli Latina (3-1: 25-15, 25-17, 23-25, 25-18), l’altra formazione (fino ad oggi) ancora imbattuta in campionato. Ottava vittoria di fila su altrettante gare giocate tra A1, Supercoppa e Champions League, per la Cucine Lube Banca Marche; si ferma a cinque il filotto dei 3-0 ma il primato in classifica in campionato è ancor più solido (4 lunghezze su Vibo), dato che era proprio la squadra pontina ad inseguire i maceratesi da vicino (2 punti). Con due campioni d’Europa Junior in panca (Randazzo e Tartaglione) ed il classico schieramento con un opposto di ruolo in campo (Starovic), Macerata ha dominato il parziale d’apertura costruendo le proprie fortune sulla grande efficacia in ricezione di Parodi e Henno (82% di squadra, col 73% di perfette) oltre che del muro-difesa, fondamentali che hanno consentito all’ottimo Travica di allestire con continuità degli attacchi efficaci, anche in fase di ricostruzione. I giochi sono ormai fatti quando i cucinieri si portano sul 14-7 con un contrattacco di Starovic, che sfrutta una fantastica difesa di Henno, il tutto dopo che Jarosz aveva commesso tre errori consecutivi convincendo Prandi a giocare la carta Troy in posto 2. Senza trovare però gli effetti sperati. Buono l’impatto di Starovic sulla gara (60% in attacco, 1 muro), ancora meglio quello del connazionale Stankovic che firma ben tre dei sei muri biancorossi, due dei quali chiudono il parziale sul 25-15. La partita non cambia binario nel secondo set, in cui Travica tiene inizialmente caldissima la mano di Starovic (9-6 con quattro punti del serbo, chiuderà con 7 punti, 75% in attacco), per poi tornare a variare, trovando sempre risposte positive sia sulle bande che al centro (50% Zaytsev, 67% Parodi, 100% per i due centrali). Prandi prova a scuotere i suoi inserendo la diagonale d’attacco Guemart-Troy sul 7-13, ma per i pontini affondando sotto le bordate al servizio dei campioni d’Italia. Quattro gli ace, due dei quali da Podrascanin che scrive il massimo vantaggio sul 21-13. Finisce 25-17, ma nonostante il 2-0 con punteggi decisamente netti la squadra di Giuliani dovrà ancora sudare per portare a casa i tre punti. Nel terzo parziale è infatti la compagine ospite a tenere con costanza il muso davanti, sostenuta da un ottimo Rauwerdink (5 punti, 71%) e dalla buona vena della nuova diagonale Sottile-Troy (6 punti per quest’ultimo). E’proprio un contrattacco dell’opposto americano a scrivere il 24-22 per l’Andreoli, che chiude alla seconda occasione con Rauwerdink. Si riapre la gara, dunque, ma il quarto set torna decisamente ad essere un film biancorosso già visto, con Travica e Stankovic (MVP di giornata, 14 punti totali con 5 muri) nel ruolo di attori protagonisti. Il tabellino CUCINE LUBE BANCA MARCHE: Lampariello, Pajenk n.e., Zaytsev 13, Parodi 14, Stankovic 14, Monopoli n.e., Henno (L), Travica 2, Randazzo n.e., Starovic 18, Tartaglione n.e., Podrascanin 10. All. Giuliani. ANDREOLI LATINA: Rauwerdink 13, Rossini (L), Gitto 5, Sottile, Jarosz 4, Patriarca 3, Verhees 5, Prandi M. (L2), Troy 13, Nada Blanco, Cisolla n.e., Fragkos 7, Guemart. All. Prandi. ARBITRI: Braico (TO) - Pol (TV). PARZIALI: 25-15 (22'), 25-17 (25'), 23-25 (30'), 25-18 (28'). NOTE: spettatori 2280, incasso 11600. Lube bs 17, ace 7, muri 10, errori 8, ricezione (66%, 43% prf), attacco 51%. Latina bs 15, ace 4, muri 3, errori 9, ricezione 58% (26% prf), attacco 41%.

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