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Igiene in cucina con pochi semplici trucchi

Pubblicato il 04 agosto 2015

L’igiene in cucina è fondamentale soprattutto durante la preparazione e la cottura dei cibi. Metodi sbagliati di conservazione del cibo, una pulizia superficiale o la contaminazione con sostanze o prodotti chimici sono fra le cause principali d’infezioni alimentari che colpiscono grandi e piccini. Certo, per evitare di fare troppo fatica, conviene sempre sporcare il meno possibile e pulire non appena si sporca, tuttavia non dobbiamo dimenticare che la cucina è un ambiente conviviale per tutta la famiglia e che merita di essere vissuto senza eccessive preoccupazioni sulla pulizia. Ecco quindi alcuni semplici consigli per avere una cucina igienizzata senza eccessivi sforzi e con metodi naturali.

La pulizia del piano di lavoro e delle ante varia secondo i materiali con cui è realizzato; quando possibile evitiamo l'uso di detersivi chimici, optando invece per aceto, diluito in poca acqua, bicarbonato di sodio o solo un panno inumidito, meglio se in microfibra. Sul laminato ricordiamoci di non poggiare le pentole calde per evitare che si rovini. Per una pulizia veloce è sufficiente un panno morbido inumidito con acqua, mentre per una pulizia più approfondita utilizziamo un detergente neutro. Per non lasciare graffi o segni sulla superficie è importante non utilizzare mai pagliette d’acciaio. Il laccato è più delicato rispetto al laminato e, anche se valgono gli stessi suggerimenti, è importante ricordare di utilizzare un quantitativo minore di detersivo. L'acciaio si lava con una spugna sintetica e detersivo neutro, seguendo la satinatura, sciacquando e asciugando poi per evitare la formazione di aloni. Per le macchie di calcare si può usare acqua calda e aceto e, se non si ottengono buoni risultati, si può provare con detergenti anti-calcare ma mai troppo acidi (in caso di acidità elevate meglio diluire il prodotto). Il legno va pulito con un panno umido, in lana o microfibra, e possibilmente caldo. Per una pulizia più profonda è possibile adoperare un detergente delicato o specifico seguendo le venature: ripassare nuovamente con un panno bagnato in acqua calda e ben strizzato. Riasciugare sempre. Indipendentemente dal tipo di materiale, è fondamentale evitare prodotti chimici aggressivi, contenenti sostanze che potrebbero compromettere l’integrità delle superfici.

Il lavello va generalmente passato subito dopo l'uso con un detersivo non abrasivo, sciacquato e asciugato. Tuttavia se si sono formate macchie di calcare o di grasso è possibile eliminarle con aceto bianco possibilmente caldo o alcol denaturato. È sconsigliato utilizzare prodotti aggressivi come ammoniaca o soda caustica che possono rovinarlo e danneggiare le tubature.

Il piano cottura è la superficie che si sporca maggiormente e dove bisogna prestare maggiore attenzione durante la pulizia. Un suggerimento in previsione della preparazione di ricette particolarmente complesse è di disporre attorno ai fornelli, prima di cuocere i cibi, fogli di carta d’alluminio, da rimuovere appena finito di cucinare. Tuttavia per evitare sprechi di alluminio conviene utilizzare questo metodo solo in casi eccezionali. Per la pulizia tradizionale conviene prima versare un po’ d’acqua calda e strofinare con una spugnetta lo sporco. Le manopole, che di solito sono realizzate con materiali termoindurenti, si puliscono con un panno umido ricordandoci di tirarle verso l'esterno per evitare la fuoriuscita di gas. Gli spargi-fiamma si lavano con acqua e detersivo per piatti, liberandoli dalle incrostazioni. Possono anche essere messi a bagno in acqua e aceto.

La funzione della cappa è a dir poco fondamentale: in funzione filtrante o depurante va sempre accesa ogni qualvolta si cucina. La parte esterna può essere semplicemente pulita con acqua tiepida e detersivo neutro, mentre per la parte interna serve qualche maggiore accorgimento. Tutte le cappe sia quelle aspiranti sia quelle filtranti, sono provviste di filtri antigrasso metallici o sintetici che proteggono il motore dall'accumulo di grassi e in caso di cappa filtrante evitano che vengano immessi nuovamente nella cucina. I filtri è bene lavarli generalmente ogni due mesi è possono essere lavati in lavastoviglie oppure nel lavello con il sapone liquido/sgrassatore. In caso di filtri sintetici o a carbone conviene più semplicemente ricordarsi di sostituirli ogni quattro mesi.

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