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Lavare i piatti in modo ecosostenibile

Pubblicato il 11 aprile 2017

Lavare i piatti è un’operazione che ormai fa parte della routine quotidiana, c’è chi preferisce il lavaggio a mano e chi quello in lavastoviglie. Attualmente il metodo più diffuso è quello a mano, riempiendo d’acqua calda uno dei due lavelli, o una grande bacinella, a cui aggiungere il detersivo liquido. Man mano che le stoviglie vengono lavate, si spostano nell’altro lavello e si attende il termine dell’operazione prima di passare al risciacquo con acqua corrente. In media per un pasto di due persone, il lavaggio a mano porta a un consumo di 20-30 litri d’acqua contro i 60-80 litri della lavastoviglie, tuttavia il lavaggio a mano non è sempre la tipologia di lavaggio migliore, così come non è sempre conveniente utilizzare la lavastoviglie. Per risparmiare sulla bolletta, non inquinare l’ambiente e rendere più facile l’operazione, è necessario prendere qualche piccolo accorgimento: ecco quindi alcuni suggerimenti per ottimizzare l’utilizzo della lavastoviglie.

Se per lungo tempo il lavaggio a mano è stato considerato il più econsostenibile ora è assodato che la lavastoviglie sia più conveniente in termini d’utilizzo d'acqua. Per un pasto da quattro o più persone, infatti, il consumo d’acqua nel lavaggio a mano può arrivare anche in media a 103 litri d’acqua mentre, con il lavaggio in lavastoviglie a pieno carico, i consumi scendono arrivando ai 15 litri per i modelli meno recenti e fino a 7 litri per i modelli di ultima generazione. Il primo suggerimento è quindi di utilizzare la lavastoviglie solo a pieno carico mentre per i pasti veloci o per due persone si potrebbe optare anche per un lavaggio a mano.

Come ogni elettrodomestico anche la lavastoviglie necessita di alcuni accorgimenti per funzionare al meglio e mantenere inalterati i suoi vantaggi. Il primo accorgimento è quello di rimuovere i residui di cibo dalle stoviglie (con una spazzola morbida o una spugna) prima che vengano inseriti nella lavastoviglie per evita di intasare i filtri ricordandosi, tuttavia, che effettuare il lavaggio a mano prima di quello in lavastoviglie è un passaggio inutile che aumenta i consumi. Se si ha a che fare con stoviglie particolarmente incrostate conviene, in quel caso, lasciarle in ammollo per un po’ di tempo con acqua calda e qualche goccia di detersivo, senza utilizzare l’acqua corrente. Quando possibile, se non avete stoviglie particolarmente sporche, è preferibile utilizzare lavaggi a freddo o programmi economici.

Inoltre è sempre bene:

- utilizzare pasticche all-in-one che può fornire un risparmio sul brillantante;

- ogni mese aggiungete i sali e controllate il brillantante, quest’ultimo se utilizzato.

- ogni mese fate un lavaggio completo a vuoto, con prodotti specifici per il lavaggio di lavastoviglie o, per chi ama l’utilizzo di prodotti naturali, con aceto o con limone o bicarbonato. Anche l’acido citrico è un rimedio naturale, alternativo ai precedenti

- ogni 10 giorni staccate il filtro e lavatelo sotto l’acqua corrente con una spugnetta per eliminare eventuali residui.

Seguendo questi pochi semplici consigli la lavastoviglie durerà di più senza perdere la sua efficacia nella pulizia. Infine per rendere ancora più confortevole della lavastoviglie vi sono modelli come ComfortLift® di Electrolux dotati di un meccanismo che consente di sollevare delicatamente il cestello inferiore, limitando così la fatica in fase di carico e scarico. Lavare i piatti sarà quindi un’azione più facile, veloce e confortevole.

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