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PROGETTARE LA TUA LUBE

La gestione dei punti luce

Pubblicato il 11 novembre 2014

Avere una corretta illuminazione in cucina è indispensabile sia per lavorare e cuocere in sicurezza, sia per creare la giusta atmosfera. Tanto quanto i materiali e le finiture, l’illuminazione è l’elemento fondamentale che caratterizza l’ambiente. Molte sono le soluzioni che si possono adottare nella disposizione dei punti luce in fase di progettazione oltre al classico lampadario centrale, basta però tenere a mente alcune poche semplici regole.

Le fonti luminose non dovrebbero mai stare alle spalle di chi lavora ma sempre frontali, le ombre potrebbero interferire con ciò che si sta facendo e la scarsa visibilità è uno dei fattori principali d’incidenti in cucina. D’altro canto la luce non deve essere troppo forte e puntare nello sguardo di chi sta in cucina; al contrario di una luce che pende dal soffitto che riduce la stanza, una luce diffusa puntata su una parete chiara è la soluzione ideale perché allarga l’ambiente cucina e risolve il problema dell’illuminazione. Perfetto sarebbe avere un riduttore d’intensità o che ogni fonte di luce abbia il suo interruttore, sia per una questione di risparmio energetico che per la possibilità di creare un certo tipo di atmosfera, secondo la situazione che si sta vivendo.

Il sistema più sicuro e più efficiente per illuminare diverse zone della cucina, senza dover rinunciare al tempo stesso a esprimere il proprio stile, è di integrare le fonti luminose nelle diverse componenti della cucina: nelle basi, nei pensili e nelle colonne possibilmente il più vicino ai bordi. Un esempio è possibile trovarlo nel modello Gallery di Lube che sfrutta forme e soluzioni dal grande fascino compositivo o nel modello Swing.

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