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Manufacturer

LUBE INDUSTRIES Srl Via dell’industria, 4 - Treia (MC) - Italy

 

Product Name

Kitchen cabinets, ANITA model

 

Caution

This product data sheet complies with the specifications set out by Italian Legislative Decree no. 206 dated 6th September 2005 "Consumer Code".

 

Material Used

Doors and deep drawer front panels

Anta a telaio sp. 32 mm con bugna, tutto in legno massello di castagno. La verniciatura è eseguita con ciclo misto all’acqua (patina) e al solvente, con tinta e finitura trasparente anticata e spazzolata e grado di brillantezza opaco (10 gloss) effetto noce, castagno mielato, bianco o verde antico, castagno gessato.

 

Drawer front panels

As for solid doors.

 

Ante vetro

Telaio come ante piene; vetro temperato di spessore 4 mm finitura anticata o Gotik.

 

Handle

Possono essere in metallo e lega di zama con bagno galvanico finitura ottone anticato, argento anticato, nichel satinato, nero opaco, effetto piombo, rame, bronzo, oppure in terracotta o ceramica con diversi decori.

 

Components Description

 

Struttura pensili

Struttura realizzata tramite lavorazione Folding (lavorazione che viene effettuata sui pannelli per ottenere box e strutture con spigoli da un unico pannello senza bordatura) su pannelli sp 25 mm in legno listellare impiallacciati con tranciato di rovere e bordati sul lato frontale a vista con bordo di rovere sp 0,6 mm; ripiano interno come struttura bordato solo sul lato a vista con bordo in legno di rovere sp 0,6 mm. Schiena in multistrato di pioppo sp 6 mm a bassa emissione di formaldeide (E1) impiallacciato con tranciato di rovere. Il tutto viene verniciato come anta.

 

Struttura basi/colonne

Cassone realizzato da pannelli sp 18 mm in legno listellare placcato con laminato (parti interne e non a vista). Per le parti a vista e la cornice frontale applicata al cassone, si utilizza un multistrato di pioppo a bassa emissione di Formaldeide (E1) sp 18 mm intonacato con vernici all'acqua ai silicati di quarzo, in modo da conferire effetto muratura (es: sulla cornice del frontale, da circa 5 cm, intorno all'anta) nelle due finiture: rullo e frattonato. Ripiano interno come struttura bordato solo sul lato a vista con bordo in ABS sp 0,5 mm. Schiena in multistrato di pioppo sp 6 mm a bassa emissione di formaldeide (E1) impiallacciato con tranciato di rovere.

 

Cassetti e cestoni estraz. totale (struttura interna)

La struttura interna è costituita da pannelli in legno di faggio massello verniciato all’acqua. Lo scorrimento avviene su guide ad estrazione totale con sistema ad incastro per bloccaggio antisganciamento ed invito automatico di chiusura che agisce negli ultimi 4 cm. Inoltre di serie è fornito il sistema di rallentamento in chiusura (blu-motion).

 

Mensole impiallacciate

Realizzate con pannelli sp 38 mm in legno listellare impiallacciati con tranciati come anta e bordati con bordo legno sp 0.6 mm come anta. Il tutto viene verniciato come anta.

 

Schienali piastrellati

Lo schienale piastrellato è costituito da un pannello di compensato in legno di pioppo conforme allo standard E1 (a bassa emissione di formaldeide) sp 12 mm e un decorativo in ceramica o pietra naturale sp 10mm. La posa del decorativo viene effettuata con l’utilizzo di silicone polimerico trasparente. La sigillatura della fughe è eseguita con un prodotto epossidico bi-componente impermeabile, batteriostatico, funghi statico, resistente all’abrasione, agli acidi e antimacchia. Il tutto viene trattato con un prodotto protettivo antimacchia per pietra e gres-porcellanato.

 

Piano di lavoro piastrellati

Piano piastrellato: pannello di compensato in legno di abete conforme allo standard E1 (a bassa emissione di formaldeide) sp 30 mm decorato con ceramica o pietra naturale sp 10mm. La posa del decorativo viene effettuata con l’utilizzo di silicone polimerico trasparente. La sigillatura della fughe è eseguita con un prodotto epossidico bi-componente impermeabile, batteriostatico, funghi statico, resistente all’abrasione, agli acidi e antimacchia. Il tutto viene trattato con un protettivo antimacchia per pietra e gres porcellanato. Per i piani di lavoro in altri materiali vedi notizie utili.

 

Sink

In lamiera di acciaio inox 18/10 monostampo o con vasche elettrosaldate, finitura liscia o “goffrata”.
Per i lavelli in altri materiali vedi notizie utili.

 

Frames

In legno di abete (classe E1) impiallacciato con tranciato di frassino e verniciata come anta.

 

Feet

In materiale plastico (PVC) antiurto regolabili in altezza essi sono avvitati alla parte inferiore del mobile tramite apposite bussole senza forare il fondo del cassone (si evitano così del tutto punti in cui può accumularsi dello sporco od infiltrare acqua all’interno dei cassoni base e sottolavelli). Possono essere anche in alluminio, regolabili e montati su di un apposito basamento costituito anch’esso da un profilato di alluminio.

 

Skirting

Pannello di compensato in legno di pioppo impiallacciato con tranciato di frassino (classe E1) verniciato con prodotti acrilici / poliuretanici anti ingiallenti.

 

Regrigerator unit base

Pannello di compensato in legno di pioppo (classe E1) forato al centro per permettere la fuoriuscita di eventuali perdite d’acqua e proteggere il fusto del mobile.

 

Backsplash for worktops

In legno di abete impiallacciata con tranciato di frassino e verniciata con prodotti acrilici / poliuretanici anti ingiallenti.

 

Hinges

In metallo possono essere: semplici tipo “ Anuba” (Congegno formato di due elementi articolati su un perno, con cui si uniscono il cassone da una parte e l’anta dall’altra), oppure a tazza “finta anuba” a mezza battuta (solo per modello Anita) finitura brunita con regolazioni nelle 3 direzioni, oppure a tazza a mezza battuta nichelata anticorrosione con regolazione nelle tre direzioni e con ammortizzazione in chiusura (solo per modello Rebecca).

 

Plate draining racks and baskets

In acciaio inox (AISI304 o AISI430) completamente riciclabile.

 

Tables

Piano: impiallacciato con tranciato di legno oppure in massello di varie essenze e verniciato con tinte all’acqua, poliuretaniche o acriliche anti ingiallenti.Fasce e basamento: in legno massello o impiallacciati con tranciato di legno diverso a seconda del modello.Gambe: in legno massello, la verniciatura è eseguita con prodotti acrilici/poliuretanici anti ingiallenti.

 

Chairs and stools

Struttura: in legno massello verniciato con prodotti all’acqua (impregnante) e acrilici/poliuretanici (fondo). Seduta e Schienale: in legno massello oppure in simil paglia.

 

Note: each type of chair or table is identified at the site of purchase by the relevant adhesive label on the packaging.

 

Cappe camino

Camino costituito da pannelli in multistrato sp 12 mm intonacati (vedi parti a vista basi/colonne); fascione in legno massello come anta verniciato come anta; pannello inferiore in legno listellare sp 18 mm impiallacciato e verniciato come anta.



Safety

Formaldehyde emissions

Dichiarazione Di Conformità Emissione Formaldeide

Il sottoscritto SILEONI PACIFICO rappresentante legale della società LUBE INDUSTRIES srl, via dell’industria 4 Treia (MC), P.IVA 01504060433

dichiara, sotto la propria esclusiva responsabilità,

che tutti i componenti a base legnosa delle cucine da essa prodotte, ai quali questa dichiarazione si riferisce, sono conformi alla seguente norma:
UNI EN 13986:2015 "Pannelli a base di legno per l’utilizzo nelle costruzioni - caratteristiche, valutazione di conformità e marcatura", esclusivamente per ciò che è indicato al prospetto B1 della stessa indicante "classi di formaldeide E1" in base a quanto previsto dal D.M. 10 ottobre 2008 (emissione formaldeide < 0.1 ppm o < 0.124 mg/m3, secondo la norma EN 717-1:2004).

Inoltre dichiara che per i soli componenti costituenti le strutture dei mobili, viene rispettato per l’emissione di formaldeide anche quanto previsto dalla norma JIS A 1460 per la classificazione F**** (emissione formaldeide < 0.3 mg/l).

Treia, il 09/05/2019

Scarica la Dichiarazione Di Conformità Emissione Formaldeide

 

Permitted loads

Wall unit supports (hooks): max. flexing resistance up to 145 kg.
Drawer runners (partial extraction): max. dynamic load 25 kg; static 40 kg.
Drawer runners (total extraction): max. dynamic load 30 kg; static 50 kg.
Hinges: wear tests did not result in any significant signs of deterioration after 80,000 cycles (70x60 cm door weighing 8.8 kg with 2 hinges, subjected to repeated opening and closing).
Max. tensile strength when opened: 130 N (in the test conditions specified above).
Tempered glass panels: if broken, these glass panels shatter into small pieces so as not to create dangerous and sharp shards.

 

Assembly

- Make sure that assembly is carried out by authorised personnel, and do not make any modifications to the cabinets as this may compromise structure stability; in fact, the units are at risk of tipping over or collapsing if they are not installed properly.

- Also check the suitability of the wall/ceiling and make sure the fixing devices can withstand the forces generated.

 

Enviroment

When replacing the cabinets, do not dispose of them as normal; contact the solid urban waste disposal authority so that it can be taken to an approriate waste disposal site.

 

Useful Information

Worktops

Laminate worktop

The plastic high-pressure laminate (HPL) coating the worktop is a very strong material which guarantees high quality standards in terms of resistance to scratches, heat, stains, knocks and abrasion, in compliance with EN 438.

 

Marble or granite worktop

These are very delicate due to their porosity (although granite is less porous) and are therefore more likely to be stained by any liquids spilt on the surface; marble is also particularly susceptible to attack from even weak acids contained, for example, in vinegar or lemon juice. The Manufacturer will supply a suitable pore-blocking treatment to encourage stain removal; this treatment should be applied once or twice a year for optimal surface protection.

 

Marble or granite agglomerate worktop

Made using an agglomerate of 95-96% natural marble or granite with a grading from 0 to 90 mm combined with 4-5% polyester resin; it shares all the features of marble or granite and therefore requires the same level of care; its main advantage is that it offers greater flexibility in terms of worktop shapes and, in the event of abrasion or chipping (caused by heavy objects falling onto the surface), it can be repaired using special kits.

 

Synthetic worktop

The worktop is made using a sheet of variable thickness (from 6 mm to 20 mm) created by mixing 75-95% mineral powders (such as quartz, natural stone, etc.) with pigments (2-5%) and acrylic resins (8-25%), supported if necessary by a wooden panel (class E1) or synthetic panel (polystyrene, styrene, Eulithe®) of variable thickness; the edging may be made using the same material as the surface or constructed using profiles in other materials (aluminium, wooden edging, ABS, etc.).
This worktop, depending on its resin content, offers considerable advantages as it is solid, resistant to abrasion, can be repaired, does not react to chemical agents, is not porous and therefore does not absorb liquids. It is not always easy to recyle.

 

Stratified laminate worktop

Constructed using laminate with a 10 mm thick supporting resin layer, glued to a 38 mm thick wood particle board panel (class E1) which is water- and fire-resistant. Thanks to its mechanical characterstics, it is extremely resistant to abrasion and knocks, and is completely waterproof.

 

Stainless steel worktop

This consists of a wood particle board panel (class E1) coated with 1 mm thick AISI 304 2B sheet steel and finished with scotch brite; it is completely stain-resistant and offers particularly high levels of food hygiene.
However, sharp objects or abrasive products should not be used as they may damage the surface, which offers little scratch resistance. A great advantage of this product is that kitchen sinks and hobs can be welded directly to it, thus creating continuity and avoiding joins in which dirt may collect.

 

Tiled worktop

Made using glazed ceramic, porcelain stoneware or natural stone tiles applied to a water-repellent plywood panel and grouted with a waterproof product; the ceramic surface is stain-resistant, but the glaze may be chipped if struck with a sharp object.
STONEWARE = Ceramic made using a white or coloured vitrified paste, without a glaze. Clinker, earthenware and extra-fine stoneware for domestic use also belong to this category.
PORCELAIN STONEWARE = Tiles made using pressing techniques, with a very low overall porosity, consisting of a light paste which can be uniformly coloured or shaded using a mixture of powders and granules of various colours and sizes. The composition of the paste is very similar to that of light-coloured stoneware, but only raw materials with a very low ferrous oxide percentage are selected. The paste is pressed wth specific loads 50% greater than those used for glazed light stoneware. Baking takes less than an hour at a temperature of approximately 1200?. The tiles may also be polished before or after they are laid, in order to enhance their aesthetic features. This material is resistant to frost, acids and alkali, with extremely low porosity and high mechanical resistance.

 

Glass worktop

This consists of a sheet of 12 mm thick extra-light glass which has been coloured and powertech tempered for greater resistance to knocks; it is glued to a water-repellent wooden support (wood particle board panel, class E1 V70) of variable thickness, with an anodised aluminium profile applied along the edge.
This worktop is waterproof, stain-resistant and hygienic.

 

 

Cleaning recommendations

Clean laminated, synthetic and tiled worktops with a damp and well wrung-out soft cloth. A normal liquid detergent can be added for stains, preferably neutral or specifically for the surface to be cleaned. Do not use highly abrasive products or products containing aggressive and corrosive substances, such as bleach, acid, alcohol, etc., for any of the materials. We recommend using a household sponge or microfibre cloth for all materials and avoiding use of rough cleaning materials (abrasive sponges, scourers, etc.). Do not use steam cleaners for the grouting on tiled products. We recommend using lime-scale gel products instead. Stainless steel worktops tend to become stained with the lime in the water, but there are now specific products for stainless steel surfaces which remove these stains easily. Be careful not to use detergents containing chlorine or its compounds (chlorine causes stains similar to rust) or abrasive products (creams, powder detergents, metal scourers, etc.), since the stainless steel scratches easily. Use only water and neutral soap to clean marble, granite and composite surfaces and avoid non-specific detergents. It is important to remove dirt and fresh stains immediately, since the substances could penetrate into the material and be absorbed even after a short period of time. To remove smears or stains (such as lime), rub with a bicarbonate and water paste, leave to act for several minutes and then wipe off with a damp sponge. It is also important to repeat the impermeability treatment periodically using specific products.

 

Sinks

Stainless steel sink

These fall into two categories: single-casting models made using a single sheet, with shallower tubs and thinner steel, and those with welded tubs which are deeper, squarer and therefore offer a greater capacity.
Steel sinks tend to show water marks and limescale deposits easily; however, these can be removed using the special products currently available on the market. An embossed or "scratch-resistant" finish consisting of raised geometric patterns on the surface is also available; this increases the scratch resistance of the sink, but makes cleaning more difficult.

 

Resin sink

Made using cast resins and polymeric minerals, this is resistant to chemical agents and stains, but may lose elasticity over time and break if subjected to thermal shocks (a sudden switch from cold to hot water, for example); it is initially very easy to clean, but this process becomes more complicated over time as microscratches form in the surface and capture dirt. It is not easy to recyle. For detailed information about the features of the various sink materials, please refer to the worktops section.

 


Wood

Wood is a natural material with all the characteristics this implies. Differences in grain or shade between the different parts cannot therefore be considered as a cause for complaint. Cucine Lube has nonetheless included strict controls on wood finishes and combinations in its Quality System, in order to reduce any problems to a minimum. Exposure of wood to direct sunlight may cause entirely normal changes in colour, linked to the natural change in the material. The wood matures over time and may turn a slightly different shade, which should not be considered as a defect. It should be remembered that, even after processing, it behaves like a living product, changing in volume as the humidity in the surrounding environment changes.

 

Advice: Cleaning and Maintenance

Wooden or veneered parts

Gently clean with a damp cloth and dry carefully. Use neutral detergents for wood to remove stains. Do not use non-specific detergents and sprays, which could damage the final coat of varnish. Wipe dry any drops of water and steam to prevent the varnish flaking and other damage, particularly on the sink base, dishwasher, oven and hood. Do not use products containing corrosive substances, such as solvents, acetone, ammonia, alcohol, etc., under any circumstances.

 

Plastic laminate, polymer-coated or melamine-faced parts

Clean using a soft cloth (microfibre) dampened with warm water and neutral soap. Always rinse treated surfaces thoroughly. Do not use aggressive products (e.g. degreasers), alcohol, solvents or other detergents, nor abrasive sponges and similar supports, as they may permanently scratch the parts being treated.

 

Lacquered parts

Clean usinga soft cloth and liquid detergent, then rinse and dry carefully; do not use abrasives or products containing alcohol or solvents (acetone, trilene or ammonia).

 

Worktops

Clean laminated, synthetic and tiled worktops with a damp and well wrung-out soft cloth. A normal liquid detergent can be added for stains, preferably neutral or specifically for the surface to be cleaned. Do not use highly abrasive products or products containing aggressive and corrosive substances, such as bleach, acid, alcohol, etc., for any of the materials. We recommend using a household sponge or microfibre cloth for all materials and avoiding use of rough cleaning materials (abrasive sponges, scourers, etc.). Do not use steam cleaners for the grouting on tiled products. We recommend using lime-scale gel products instead. Stainless steel worktops tend to become stained with the lime in the water, but there are now specific products for stainless steel surfaces which remove these stains easily. Be careful not to use detergents containing chlorine or its compounds (chlorine causes stains similar to rust) or abrasive products (creams, powder detergents, metal scourers, etc.), since the stainless steel scratches easily. Use only water and neutral soap to clean marble, granite and composite surfaces and avoid non-specific detergents. It is important to remove dirt and fresh stains immediately, since the substances could penetrate into the material and be absorbed even after a short period of time. To remove smears or stains (such as lime), rub with a bicarbonate and water paste, leave to act for several minutes and then wipe off with a damp sponge. It is also important to repeat the impermeability treatment periodically using specific products.

 

Sinks

For sinks in various materials (steel or synthetic resins such as fragranite, cristalite or ekotek), follow the instructions for worktops in the same material.
Do not leave opened packets or bottles of detergent or other acidic products underneath stainless steel sinks, as the fumes released may cause rusting and corrosion.

 

Chairs and Tables

To clean tabletops, simply follow the relevant instructions for each worktop material; for veneered or wooden tops, please refer to the paragraph relating to wood.
Finally, from time to time, make sure the tapping screws fixing the legs in place are tightened properly.
As for the wooden or lacquered chairs, follow the instructions provided in previous paragraphs; chairs with a metal frame can normally be cleaned using a soft cloth slightly dampened with water or alcohol; natural or synthetic wicker seats do not require any special care, but should be protected with a cushion to guarantee durability.
Finally, bear in mind that the chairs are not suitable for outdoor use, and that all four legs should always be in contact with the floor.

 

Various components

Hinges: to ensure the hinges last longer, never force the door opening angle, and do not lean on then when they are open; do not leave opened packets or bottles of detergent or other chemical products near them as they may cause rusting.
Edging: edging may break due to the heat emitted by the oven or the steam released by the dishwasher; to glue its edging materials, Lube Industries uses thermosetting polyurethane adhesives which are highly resistant to heat and moisture. Nevertheless, we suggest the dishwasher is only opened once it has cooled completely, and that any droplets are dried thoroughly.
Brackets and frames: refer to the instructions provided in previous paragraphs, relating to laminate worktops and wood.
Aluminium frames and skirting: clean using a soft cloth and liquid detergent, rinse and dry thoroughly; never use abrasive products.
Knobs and handles: these are coated with a special stain- and mark-resistant film; abrasive products and solvents (aceton, trilene or ammonia) should therefore be avoided as they may damage it. Use a damp cloth instead and dry thoroughly.

 

Domestic Appliances

General advice

Domestic appliances should be positioned logically in order to achieve optimal operating and handling conditions.

Check the condition of the electricity mains regularly, in particular the efficiency of the earthing system.
Do not service the appliance before unplugging it or switching it off at the wall.
Do not start or touch domestic appliances when barefoot or when the floor is wet.
We advise against the use of adaptors and multiple sockets; the appliance plug should be the only one connected to the power point in order to avoid overheating and short circuits. Furthermore, the electricity supply in the kitchen must include a main differential switch that, in turn, controls an individual safety switch for each appliance.

 

CAUTION

Always adhere strictly to the Maufacturer's instructions (provided in the manuals supplied with each appliance) and, if requesting assistance, contact the service centres authorised by the Manufacturer directly (you will find this information in the manuals and warranty certificates).

 

Glossary

Stainless steel

È un acciaio resistente alla corrosione e ad alcuni agenti chimici; per essere definito tale deve contenere almeno il 12% di cromo; acciaio inox 18/10 significa che ha un contenuto del 18% di cromo e del 10% di nichel. Grazie alla sua igienicità viene impiegato spesso per usi legati al settore alimentare (pentole, lavelli, piani di lavoro).

 

Acrilico

L'acrilico è un materiale termoplastico del tutto simile nell’aspetto alla finitura laccata lucida; inoltre è atossico, rimane inalterato nel tempo, conservando tutte le sue caratteristiche originarie di brillantezza e il colore non ingiallisce nel tempo; è resistente ai raggi ultravioletti e resiste all'umidità. Non resiste ai seguenti prodotti: acetone, inchiostro ed etile-butile acetato.

 

Alkorcell

È costituito da una foglia decorativa per uso interno a base polipropilene (PP) priva di componenti alogeni, plastificanti, e formaldeide. Essa è appropriata per il rivestimento di superfici di materiali a base legno e trova applicazione nella produzione di componenti per mobili. Una vernice termoindurente conferisce alla foglia le proprietà necessarie per queste applicazioni. Per la lavorazione con diversi sistemi di incollaggio, la foglia viene nobilitata a retro con un primer e l’incollaggio avviene con colle a dispersione o termofusibili o a solvente.

 

Alluminio

Metallo di colore bianco argenteo duttile e molto leggero usato principalmente in campo aeronautico. Utilizzato sia pressofuso che trafilato viene poi verniciato o protetto attraverso procedimenti di ossidazione anodica, che rende gli strati superficiali resistenti ai graffi e alla corrosione.

 

ABS

Sigla che sta per Acrilonitrile-Butadiene-Stirene un polimero a base di resine sintetiche di elevata resistenza impiegate per la costruzione di imballaggi, carcasse di televisori, giocattoli ecc.

 

Bugna

Pannello centrale di un’anta costituito generalmente in truciolare impiallacciato o rivestito.

 

Carta melaminica

Carta impregnata di resine melaminiche; può essere di vari colori o imitare le venature del legno.
Viene impiegata per il rivestimento dei pannelli di truciolare che dopo tale trattamento vengono definiti pannelli nobilitati melaminici.

 

Colle poliuretaniche

Le colle PUR o poliuretaniche vengono largamente utilizzate nel settore della falegnameria e formano incollature robuste e resistenti agli sforzi trasversali. Pertanto è difficile staccare due elementi incollati con la PUR senza danneggiarli. Un’altra proprietà importante delle colle PUR è quella di indurire facilmente.

 

Colle termofondenti

Adesivi che, applicati allo stato fuso, incollano grazie al loro raffreddamento e alla pressione che si esercita tra i due elementi da incollare. Hanno caratteristiche di reversibilità in quanto, se riportati a temperature che variano da 60°C a 100°C circa, rammolliscono perdendo temporaneamente il proprio potere collante.

 

Colle termoindurenti

Resine che esplicano il loro potere collante grazie a reazioni chimiche in parte attivate dal calore. Le più importanti nell’industria del mobile si ottengono con la combinazione della formaldeide ed altre resine basi. Avendo subito una reazione chimica, sono collanti irreversibili e quindi resistono anche a temperature elevate. Le colle poliuretaniche utilizzate da Lube per incollare i bordi dei cassoni sono di questo tipo.

 

Formaldeide

La formaldeide è una sostanza impiegata per la produzione di molti collanti e resine, a loro volta utilizzati anche nelle lavorazioni dei pannelli di legno. I pannelli prodotti in questo modo possono rilasciare nell'ambiente delle molecole di formaldeide in forma gassosa. Tale emissione, considerata dannosa per la salute, è regolamentata in molti paesi del mondo da specifiche norme e leggi.
Le principali sono:

 

Grado di brillantezza

Si identifica con il valore di gloss, letti sulla superficie verniciata, tramite l'apposito strumento detto glossmetro:
- opaco: fino a 10 gloss
- semiopaco: da 11 a 35 gloss
- semilucido: da 36 a 60 gloss
- lucido: da 61 a 80 gloss
- altamente lucido: oltre gli 80 gloss.

 

Granito

È una delle rocce più abbondanti sulla superficie terrestre; si tratta di una roccia ignea intrusiva (ha origine quando il magma rimane intrappolato nella crosta terrestre, solidificandosi in profondità). Il suo nome deriva dal latino granum (a grani), con chiaro riferimento alla sua struttura olocristallina (granulare), quindi dal punto di vista estetico il granito si presenta in grani.
È composto prevalentemente da quarzo (tra il 20 e il 60%) quindi contiene materiali duri.

 

GLAKS

Vetro organico dalle caratteristiche estetiche identiche al vetro, ma con una serie di importanti vantaggi: è infrangibile, resistente ai graffi, agli agenti chimici e agli urti. Si può lavorare con utensili e macchine da legno standard ed è disponibile in dimensioni personalizzate.

 

Idrorepellente

Nel settore del mobile si dicono idrorepellenti quei pannelli di truciolare, MDF o multistrato “grezzi” che resistono per un certo periodo, stabilito secondo delle normative, al rigonfiamento provocato dall’acqua nelle fibre del legno.
Tale resistenza non è assoluta ed esiste una scala di valori; il valore di resistenza massima corrisponde alla definizione di pannello idrorepellente. Naturalmente alla resistenza all’acqua dei pannelli contribuiscono altri fattori come il tipo di nobilitato e d’incollaggio/sigillatura dei bordi.

 

Laccatura

La laccatura è un tipo di verniciatura che utilizza la lacca, cioè una vernice coprente poliestere e/o poliuretanica colorata che nasconde le venature del legno, a meno che non di tratta di laccatura a poro aperto, cioè una verniciatura che colora e che lascia intravedere le venature del legno sottostante.

 

Laccatura UV

Tipologia di verniciatura coprente (laccatura) in cui i prodotti applicati sono induriti grazie all’irraggiamento effettuato da speciali lampade che emettono luce ad alta energia nel campo dell’ultravioletto. Questi sistemi consentono un indurimento assai rapido ed efficace delle resine, che normalmente producono dei film assai duri e resistenti.

 

Laminato

Conosciuto anche con il nome commerciale di "formica" è composto da resine fenoliche (supporto) e melaminiche (carta estetica decorativa) incollate tra loro in modo tale da formare fogli di circa 0,6 mm.
Viene impiegato per il rivestimento dei pannelli legnosi (pannelli laminati).
Il laminato in cui lo spessore delle resine di supporto è maggiore di 1 mm si definisce laminato stratificato che, grazie alle sue caratteristiche meccaniche può essere impiegato come pannello autoportante senza essere applicato ai pannelli legnosi.

 

Laminato postforming

Applicazione di una superficie laminata su di un substrato di forma irregolare (in genere curva o variamente profilata), come nel caso della bordatura a macchina di un pannello.

 

Laminato HPL

Il marchio HPL sta per High Pressure Laminates o laminato ad alta pressione; i laminati di questo tipo sono composti da strati impregnati da resina fenolica e da un rivestimento decorativo impregnato di resina melaminica, agglomerati sotto l'effetto combinato del calore e di un'elevata pressione che danno così vita a un prodotto con eccezionali doti di durezza e resistenza al graffio, all’usura, all’urto, agli agenti chimici, al fuoco. Si utilizzano principalmente per i piani di lavoro.

 

Legno

Il legno è un materiale naturale con tutte le caratteristiche che ne derivano; la differenza di venatura o tonalità tra le varie parti non può pertanto essere considerata motivo di reclamo.
Cucine Lube ha comunque inserito all’interno del suo sistema Qualità dei rigorosi controlli di finitura ed accoppiamento dei legni in modo da ridurre al minimo eventuali problemi. L’esposizione del legno alla luce diretta del sole può causare variazioni di colore del tutto normali, legate alla naturale evoluzione del materiale. Con il tempo infatti il legno matura e può assumere una tonalità leggermente diversa che non deve essere considerata un difetto. Non bisogna infine dimenticare che esso si comporta, anche dopo lavorato, come un prodotto vivo variando il suo volume al variare dell’umidità dell’ambiente.

 

Marmo

Il marmo è una roccia metamorfica composta prevalentemente di carbonato di calcio (CaCO3), quindi contiene materiali semiduri.
Il marmo si forma attraverso un processo metamorfico da rocce sedimentarie, quali il calcare o la dolomia, che provoca una completa ricristallizzazione del carbonato di calcio di cui sono in prevalenza composte.
Dal punto di vista estetico il marmo si presenta come una pasta omogenea.

 

Pannello MDF

MDF significa pannello di fibre a media densità e trova la sua materia prima nelle ramaglie e negli scarti di lavorazione del legno. Sono interessanti dal punto di vista ecologico in quanto la loro produzione non implica l’abbattimento sistematico di alberi. Sono composti da fibre di legno ottenute mediante vapore ed appositi sfibratori, legate tra loro con collanti termoindurenti. Tali fibre (molto simili a lanugine di cotone), una volta pressate, conferiscono al pannello delle buone caratteristiche meccaniche, ottima stabilità dimensionale e compattezza lungo i bordi tali da renderli indispensabili per produrre pannelli laccati, nobilitati in PVC e nei casi in cui si debbano ottenere delle grandi superfici, dove il legno potrebbe presentare problemi di planarità.
Hanno però un peso elevato e generalmente una scarsa resistenza all’umidità.

 

Pannello in truciolare

Definito dalla tecnica come pannello di particelle di legno sfrutta soprattutto gli scarti di lavorazione del legno e le ramaglie residue degli alberi; in tale modo diventa un prodotto ecologico in quanto non causa l’ulteriore abbattimento di alberi. È composto da scaglie e particelle di legno pressate ed incollate tra loro con collanti termoindurenti. Viene comunemente impiegato previa impiallacciatura, nobilitazione con carta melaminica o rivestimento con PVC o laminato, materiali che conferiscono al pannello le qualità estetiche volute.
Dal punto di vista meccanico il pannello in truciolare ha un’ottima stabilità dimensionale che lo rende indispensabile per l’impiego su grandi superfici dove il legno massello avrebbe enormi problemi di planarità; è inoltre molto più leggero del pannello MDF; ha però anch’esso scarsissima resistenza all’umidità soprattutto allo stato grezzo. I materiali con cui viene normalmente rivestito però gli garantiscono una buona resistenza all’acqua soprattutto in funzione del tipo e metodologia del rivestimento.

 

Pannello nobilitato melaminico

Pannello in truciolare le cui facce sono state rivestite da fogli di carta impregnata di resine melaminiche.

 

Pannello multistrato

Viene definito così quando cinque o più strati di legno vengono disposti con le fibre incrociate e fissati tra loro con collanti resistenti all’acqua e all’umidità.

 

PET

Il PET (chiamato anche Polietilene tereftalato) è un materiale termoplastico che ha caratteristiche simili al PVC ma ha il grande vantaggio ecologico che, al contrario del PVC, durante la combustione non produce diossina. Si tratta quindi di un materiale riciclabile e adatto al contatto alimentare.

 

Piallaccio

Detto anche “tranciato” è un sottile foglio di legno (circa 0,6 mm) ottenuto attraverso la tranciatura dei tronchi. Viene utilizzato per rivestire i vari pannelli legnosi (MDF, truciolare, legno massello ecc.) poi detti impiallacciati.

 

Placcatura

Operazione di rivestimento di un pannello grezzo con vari materiali quali laminato, PVC, piallaccio ecc.

 

Polipropilene

Il polipropilene (PP) è un polimero termoplastico ed è un prodotto ecologico, con tecnologia produttiva di elevata qualità. Inoltre è un prodotto resistente agli acidi, ai solventi, alla luce e all'umidità, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto come alternativa ai più conosciuti PVC e ABS.

 

PVC

Il cloruro di polivinile è uno dei materiali plastici più utilizzati nell’industria del mobile. Con esso vengono rivestiti sia elementi strutturali che antine. È considerato un materiale tossico, ma in realtà i pericoli si hanno solamente nelle fasi di produzione e distruzione (se non bruciato in appositi inceneritori produce diossine).
È colorabile e può imitare le venature del legno. Essendo un materiale termoplastico non resiste molto al calore, rammollendo a temperature tra i 75 e i 95°C. .

 

Serigrafia

È un metodo particolare di stampa in cui l’inchiostro viene fatto passare attraverso le maglie di un tessuto di seta (retino serigrafico) preventivamente otturate nelle zone non stampanti. Nel vetro, attraverso un’ulteriore procedura di riscaldamento ad alte temperature, la serigrafia si può temprare in modo che fondendosi insieme al vetri diventi indelebile.

 

Spessore delle vernici

Lo spessore del film secco di vernice sul componente si identifica misurando lo spessore della qualità di vernice applicata:
- poro aperto: fino a 5 micron di spessore
- poro semiaperto: da 6 a 20 micron di spessore
- poro semichiuso: da 21 a 60 micron di spessore
- poro chiuso: oltre 60 micron di spessore

 

Telaio

Struttura portante piena, in genere rettangolare, realizzata unendo in modo opportuno quattro o più listelli. Se il telaio è rettangolare, gli elementi verticali si chiamano montanti e quelli orizzontali traverse.

 

Vernice acrilica

Vernice con altissima resistenza alla luce che dà migliori risultati contro l'ingiallimento. Si utilizza in particolare nei legni chiari dove un eventuale ingiallimento della vernice provocherebbe un viraggio del colore molto sgradevole.
Conferisce al legno un aspetto molto naturale in quanto può essere applicata con un minimo di spessore senza creare l'effetto di sovrapposizione di una pellicola trasparente sul pannello di legno.

 

Vernice poliuretanica

È la più usata nel settore del legno in quanto economica e di facile applicazione.
Avendo scarsa resistenza alla luce tende ad ingiallire e per questo non è adatta per la verniciatura di legni chiari.

 

Vernice poliestere

È normalmente utilizzata dove si vogliono ottenere grossi spessori di vernice con ottime resistenze meccaniche (pannelli laccati). Essendo più dura delle vernici acriliche o poliuretaniche, viene normalmente usata anche sui piani dei tavoli e sugli altri elementi soggetti ad usura. Può essere lucidata (laccato lucido) con sistemi che prevedono l’utilizzo di grane sempre più fini, fino ad ottenere una superficie speculare di grande effetto estetico.
Anche le vernici poliestere hanno scarsa resistenza alla luce e non sono adatte per produrre laccati molto chiari che ingialliscono facilmente.

 

Vernice all'acqua

È utilizzata per i nuovi sistemi di verniciatura ecologica nei quali il solvente utilizzato è l’acqua.
In questo modo si risolvono grandi problemi di impatto ambientale (basti pensare che in alcuni casi anche il 70% di prodotto applicato evapora durante l’essiccazione sotto forma di solventi inquinanti).
Le vernici all’acqua sono ancora in fase sperimentale.

 

Vetro temperato

Vetro con particolari caratteristiche di durezza a resistenza agli urti ottenute attraverso la tempra.
Tale procedimento consiste nel riscaldare ad elevate temperature (650°C) il vetro per poi raffreddarlo bruscamente investendolo con getti d’aria.

 

Zama

Lega costituita da zinco purissimo alluminio e magnesio che oltre ad avere una discreta inerzia chimica, si presta molto bene ai processi di pressofusione.
Nel settore del mobile viene utilizzata soprattutto per la produzione di pomoli e maniglie.

 

Use and Maintenance

Tall refrigerator unit

For the refrigerator to operate correctly, the tall unit must offer constant ventilation; this is provided by a special plastic pre-drilled plastic base which allows air to enter from under the unit door and to flow out at the top. Therefore, nothing should be placed on top of or underneath the tall units. We also advise against placing the refrigerator near sources of heat, such as an oven, hob or radiator. Make sure that all tall units are secured using a suitable wall fixing plate to prevent them from tipping over.

 


Extractor hood

It is important to use the extractor hood because it captures fumes and releases them outside; it must, however, be connected to a special flue with a suitable pipe. Do not connect the extractor hood to a flue already used for other waste gases (produced by boilers or chimneys, for example).
The disposable synthetic fibre grease filter should be replaced every 2 months. The metal grease filter should be cleaned in the diswasher every 2 months.

 


Hinges

Over time, the door hinges may become misaligned. They can, however, be readjusted: the three arrows in the figure illustrate how to adjust the height, width and depth of each door. The depth adjustment hinge can also be used to remove the door from the unit completely.

 


Wall unit - Shelf support hook

The wall unit is fastened to the wall unit support bar with hooks which can be used to adjust the height and depth measurements of the unit by means of special screws located underneath a plastic flap, as illustrated in the figure.
The shelf support devices allow secure installation inside the unit and prevent the shelves from tipping up. Simply use a screwdriver (as illustrated in the figure) to fit or remove a shelf.
A series of holes has been drilled in the side of the unit so that the shelf can be positioned at the desired height.

 


Worktop

1. Make sure that the protective sheath provided has been applied correctly around the openings for fitted domestic appliances or sinks.
2. Make sure silicone is applied to the joins in the top before bringing the pieces together.
3. Make sure the backsplash has been secured to the wall and worktop, then sealed with silicone if necessary.

 


Feet and skirting

To facilitate work underneath the units, the kitchen skirting is fastened to the feet using snap-on plastic hooks; simply push or pull the skirting as required. These hooks may be aligned with the feet thanks to a special runner on the skirting itself.
The height of tall and base unit feet can be adjusted if the floor is not perfectly even, so that the kitchen is level; simply turn the threaded base of each foot as illustrated in the figure.

 


Total extraction drawers

To attach the drawer front, simply fit the special expansion insert to the front panel and fix it in place as illustrated in the figure; then simply bring the front panel with the secured inserts closer to the side panels until the springs slot into the grooves.

To detach the drawer front panel, simply insert a crosshead screwdriver into the relevant slot after removing the protective plastic; next, turn it in a clockwise direction until the panel comes loose.

To adjust the height of the front panel, use the gold-coloured screw as illustrated in the figure.

To adjust the drawer side panels, use the grey plastic bushing as illustrated in the figure.

To adjust the angle of the front panel, proceed as illustrated in the figure and turn the rail.

To install the rails:
1) insert the rail
2) lift the back of the rail
3) slot the rail into the back panel.

Wall unit support bar installation dimensions in accordance with the height of the wall units and the feet h=15 cm

Diagram of electrical, water and gas connections

Under-sink unit with doors

 

Under-sink unit with two deep drawers and space-saving drain pipe