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STORICA RIMONTA NEL V-DAY, LA LUBE E' CAMPIONE D'ITALIA!!!

L’urlo dei tremila tifosi biancorossi che hanno gremito gli spalti del Forum di Assago si alza dopo quasi due ore e mezza di gioco, ed una rimonta della Lube Banca Marche che ha davvero dell’incredibile. Sotto due set a zero contro un’Itas Diatec Trentino fino a quel momento spietata e perfetta in tutti i fondamentali, i ragazzi di Alberto Giuliani risorgono dalle ceneri piazzando una rimonta che resterà nella storia non solo della società cuciniera, ma della pallavolo. Un tie break pazzesco, ricco di tensione, con il secondo scudetto della società cuciniera che arriva dopo l’errore di Kaziyski che segna il definitivo 22-20. E’ la vittoria più importante e più bella, che riscatta con gli interessi le sconfitte ricche di rammarichi arrivate proprio ad opera di Trento in Coppa Italia prima, ed in Champions League poi. La vittoria di una società che ha sempre creduto in questo sport, in cui investe da più di vent’anni soldi e passione, la vittoria di un gruppo fantastico, di un capitano altrettanto fantastico che saluta Macerata dopo cinque anni (per il Giappone) con il titolo rincorso per ben undici campionati in Italia, e la vittoria di un allenatore che al suo primo anno sulla panchina di Macerata, la sua casa, è subito riuscito a dare un’impronta vincente a tutto l’ambiente. La partita Torna Omrcen dopo aver saltato gara 3 di semifinale, il sestetto iniziale dei biancorossi torna dunque ad essere quello consueto con il croato in diagonale con Travica, Podrascanin e Stankovic al centro, Savani e Parodi di mano, quindi Exiga e Lampariello ad alternarsi in campo con la maglia del libero, con mansioni rispettivamente di ricezione (il francese) e di difesa (l’italo-brasiliano). Formazione titolare anche per i trentini che si schierano con Raphael-Stokr, Birarelli-Djuric, Juantorena-Kaziyski, Bari e Colaci i liberi. E’ un avvio choc quello della Lube Banca Marche, che al fischio d’inizio mostra di patire la tensione dell’evento, ma anche e soprattutto il servizio flottante di Raphael, che si porta sulla linea dei nove metri quando lo score segna 1-1, per restarci addirittura fino al 8-1, grazie anche ai muri di Birarelli. La reazione dei biancorossi c’è, ed è firmata da Savani: i suoi due ace consecutivi portano la squadra maceratese fino al -2 (12-14), nel momento di dare la sterzata decisiva è però nuovamente Trento, spietata dalle bande sul cambio palla (Kaziyski attacca col 75%, 4 punti, Juantorena col 62%, 5 punti) a trovare la zampata vincente: nel particolare, un nuovo muro di Birarelli (su Omrcen) che vale il 18-14, quindi l’ace di Stokr a chiudere virtualmente i conti, già sul 21-16. Finisce 25-19 per l’Itas, che strappa subito un break di vantaggio anche nel secondo set, murando Omrcen (5-3). Fatica e non poco l’attacco maceratese per mettere a terra i suoi palloni, merito sopratutto di un muro trentino sempre ben piazzato ed efficace. Vale il 9-5 perla squadra di Stoytchev il blocco di Djuric su Omrcen, sul 8-12 il tecnico biancorosso Giuliani prova allora a cambiare la diagonale d’attacco inserendo Monopoli al palleggio e Kovar in posto 2 per Omrcen, riponendo la formula dei tre schiacciatori risultata vincente contro Cuneo. Stavolta, però non funziona. Macerata è letteralmente in bambola, lo dimostrano i due errori di fila di Savani (8-14, solo 25% in attacco di squadra), come pure quelli che arrivano dalla battuta, senza provare a forzarla. Trento viaggia letteralmente sul velluto (62% in attacco con Kaziyski trascinatore, 6 punti per lui, 4-0 nei muri, un ace e 55% in ricezione contro il 44% Lube), sull’11-20 Giuliani rimette in campo Travica e Omrcen, ma la testa è naturalmente già al set successivo. Il secondo, si chiude addirittura 25-12. Nel terzo parziale è finalmente la Lube Banca Marche a mettere la testa davanti per la prima volta in tutto il match. Due errori di Juantorena, ed un muro di Parodi sempre sul cubano naturalizzato italiano fissano l’8-4 per Macerata al time out tecnico, una Lube Banca Marche che trova anche il +5 (13-8) con un ace di Omrcen, ma poi torna a subire l’efficacia del servizio (nella fattispecie, quello tattico di Djiuric) e del muro trentino, bravo sporcare tanti palloni consentendo alle cocche di fuoco innescate da Raphael la situazione sul binario dell’equilibrio: 13-11, proprio dopo un muro del brasiliano su Savani che lascerà il posto a Kovar, stavolt proposto nel suo ruolo naturale di martello di posto 4. E’ una attaglia di nervi, di muscoli e anche tattica. Sul 20-19 per i maceratesi, che grazie all’ottima ricezione (79%, 63% di perfette) possono coinvolgere con maggiore frequenza i centrali (100% per Stankovic), Radostin Stoytchev cambia la sua diagonale d’attacco gettando nella mischia Zygadlo e Sokolov, proprio nel momento in cui Birarelli mura Podrascanin riportando tutto in parità. Torna Savani per il punto a punto finale, che vede protagonista anche Pajenk al centro per Podrascanin. Decisivi tre errori dei trentini: i primi due, di Kaziyski (attacco a rete) Birarelli (primo tempo lungo), spediscono sul 24-21 la squadra di Giuliani, che poi chiuderà 25-22 grazie un servizio in rete di Juantorena. Buona la partenza dei maceratesi nel quarto set (ancora in campo Pajenk, torna anche Kovar per Savani), che vede salire in cattedra Simone Parodi. Lo schiacciatore ligure piazza ben tre ace di fila, che con l’errore di Juantorena sul servizio successivo spediscono Macerata sull’11-5. Stoytchev gioca la carta Lanza (per Kaziyski), comincia la rimonta con Juantorena in battuta (11-13 dopo un attacco out di Kovar) ma un muro di Travica proprio sul giovane Lanza riporta i biancorossi a +4 (15-11), convincendo l’allenatore dell’Itas a riproporre Kaziyski. La squadra di Giuliani è avanti 16-11 al secondo time out tecnico (ace di Kovar), +7 dopo il muro vincente di Pajenk al ritorno in campo. Il finale è tutto in discesa, grazie all’incisività di Travica anche in battuta (ace del 21-15), e ad una strepitosa di fesa di Exiga, che con il successivo contrattacco vincente di Parodi (6 punti), spegnerà in maniera definitiva ogni velleità Itas (23-18, 5 errori in attacco per Juantorena e compagni, finirà 25-18), conquistando il tie break. Un quinto set giocato con botta e risposta da una parte e dall’altra fino a quota 9, poi è un ace di Omrcen che arriva con l’aiuto del nastro a scrivere il break per i maceratesi. Trento (che inserirà Sokolov per Stokr) ritrova la parità sul 12-12 con un contrattacco di Kaziyski, poi mette la testa davanti murando Pajenk con Djuric (13-12). Entra Podrascanin per Pajenk, mentre Juantorena resta in campo nonostante il dolore ad una gamba dopo essere ricaduto male da un attacco. Omrcen trova il nuovo vantaggio Lube sul 14-13, ma comincia un punto a punto interminabile, con Trento che sciupa due match ball e la Lube Banca Marche che chiude addirittura alla sesta occasione, dopo un attacco out di Kaziyski. E’ il pallone del definitivo 22-20. LUBE BANCA MARCHE MACERATA: Lampariello (l), Pajenk 6, Savani 8, Exigà (l), Parodi 12, Kovar 12, Travica 5, Randazzo n.e., Omrcen 20, Podrascanin 8, Stankovic 6, Monopoli, Van Walle n.e.. All. Giuliani. ITAS DIATEC TRENTINO: Kazisky 15, Birarelli 13, Della Lunga, Juantorena 11, Zygadlo, Lanza, Sokolov 5, Djuric 13, Colaci (l), Stokr 11, Bari (l), Burgsthaler n.e.. All. Stoytchev. Arbitri: Sobrero (Sv); Pasquali (Ap). Parziali: 19-25 (26’); 12-25 (23’); 25-22 (29’); 25-18 (27’); 22-20 (34’). Note: Spettatori 11210, incasso 206000 euro. Lube: 23 battute sbagliate, 11 aces, 9 muri vincenti. 45% in attacco, 65% in ricezione (47% perfette). Trento: 14 b.s., 3 aces, 14 m.v. 47% in attacco, 54% in ricezione (32% perfette): Mvp: Kovar.

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