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LUBE BANCA MARCHE DA APPLAUSI, MA LA COPPA VA A TRENTO

La Del Monte Coppa Italia prende la strada di Trento, ma quanti rammarichi e soprattutto recriminazioni per la Lube Banca Marche, che, avanti due set a zero e 18-14 nel terzo set, si vede rimontare dall’Itas dopo un clamoroso out chiamato su un attacco di Omrcen palesemente in campo, che avrebbe regalato alla squadra di Giuliani il cambio palla sul 19-15 (Juantorena al servizio), dunque una gran bella fetta del trofeo. Alla fine i biancorossi se ne escono dal Pala Lottomatica di Roma sconfitti nel punteggio (16-18 nel tie break)ma a testa degnamentealta, e cosa ancor più importante tra gli applausi del suo numerosissimo e magnifico pubblico, encomiabile come i propri beniamini sul piano della sportività e della moralità. Per i biancorossi si è trattato della prima sconfitta in una finale di Coppa Italia, arrivata dopo ben quattro affermazioni. Mercoledì ci sarà comunque subito l’occasione per riscattarsi: al Fontescodella di Macerata arriverà infatti l’Itas per l’andata dei Playoffs 6 della CEV Volleyball Champions League. La partita Biancorossi in campo con lo stesso sestetto della semifinale (Travica-Omrcen, Podrascanin-Stankovic, Parodi-Savani, Exiga libero), formazione tipo anche per Trento che presenta Raphael e Stokr in diagonale, Djuric e Burgsthaler al centro, Kaziyski e Juantorena di mano, con Bari e Colaci che nel ruolo di liberosi alternano rispettivamente per la ricezione e la difesa. Nel primo set l’equilibrio viene spezzato per la prima volta da un ottimo turno al servizio di Savani, che piazzatosi sulla linea dei nove metri sul 10-12 fa letteralmente scattare l’allarme nella metà campo trentina: il martello biancorosso firma un ace, ma cosa ancor più importante consente a Travica (grazie al buon lavoro del muro-difesa) di impostare per ben tre volte consecutive il contrattacco di Omrcen, che non tradisce (18-12, per il croato 8 punti col 67% in attacco). Macerata sfodera una ricezione solidissima con Exiga e Parodi grandi protagonisti (80% per il primo 83% per il secondo), il cambio palla è regolare come un orologio svizzero passando dalle bande (61% totale in attacco contro il 40% Itas), ed al momento giusto arriva anche il primo muro: lo firma Stankovic su Kaziyski, segnando il 23-20 che di fatto infila la vittoria nella tasca biancorossa. Finisce 25-21, con Parodi protagonista in attacco. Anche il secondo set è un susseguirsi di emozioni e grandi colpi, sfoderati soprattutto sulla sponda Lube Banca Marche, che prova la fuga a più riprese (13-10 con un contrattacco vincente di Stankovic, parità firmata da Stokr a quota 14), fino a trovarla in maniera decisiva grazie al turno in battuta di Parodi, sul quale la ricezione Itas balbetta, e consente ai maceratesi di piazzare un parziale di 3-0 (17-14) con l’esperienza di Omrcen (gran mani out) e la potenza di Savani, che buca il muro a tre per favorire l’allungo dei suoi. Macerata arriva ad avere anche 4 punti di vantaggio (1915) quando Strokr attacca out, il finale è comunque tutt’altro che scontato, ed è deciso (sul 22-21) da un muro vincente di Stankovic su Juantorena. Chiuderà Parodi con l’ace del 25-22. E nel terzo set, la partita sembra voler proseguire sulla scia dei due parziali precedenti, con la squadra di Giuliani che anzi fa la voce grossa sin da subito, trovando un buon gap già in avvio con i muri di Podrascanin e Stankovic, coadiuvati dalla solita efficienza di Savani e Omrcen, che dalle bande capitalizzano nel migliore dei modi le impostazioni di Travica, dettate dal gran lavoro in seconda linea di Parodi ed Exiga, spesso affiancati anche da Lampariello. Tutto sembra scritto quando Omrcen mette a terra la palla del 15-11, invece Trento prova a scuotersi cambiando tutte (o quasi) le carte in campo (dentro la diagonale Zygadlo-Sokolov, che poi tornerà in panca), e ci riesce quando va Juantorena sulla linea di battuta. Con l’italo-cubano al servizio (un ace) l’Itas arriva fino al 17-18, il pari è invece opera di Djuric, che mura l’attacco di Parodi da posto 4 lasciando ai maceratesi le lecite proteste per un attacco di Omrcen giudicato precedentemente fuori (sul 18-15), in maniera molto dubbia. Gara riaperta, e che improvvisamente si mette sul binario trentino: Burgsthaler firma l’ace del 22-20, e da l’ l’attacco biancorosso sbatte costantemente contro il muro della squadra di Stoytchev, che chiude 25-22 con un errore in battuta dei biancorossi. Macerata accusa il colpo in maniera molto pesante, tanto da far registrare un vero e proprio avvio choc nel quarto set, in cui l’Itas va al time out tecnico avanti addirittura 8-1. Nei biancorossi entra Kovar per Savani, la Lube Banca Marche risale fino al 8-11 con l’attacco out di Stokr, poi a -2 dopo la palla di prima intenzione di Parodi, che sfrutta al meglio l’ottimo servizio di Travica. E’ un ace dell’opposto ceco a ristabilire le distanze per Trento (15-10), sul 15-19 Alberto Giuliani rispedisce in campo Savani, ma gli avversari sono ormai imprendibili, e conquistano il tie break sfoderando un muro solidissimo, ed un servizio a tratti davvero devastante. Finisce 25-21, dopo un errore al servizio di Parodi. Il primo break del quinto set è firmato da un ace di Stokr (4-2), dall’altra parte risponde però subito la squadra di Giuliani, che con il turno in battuta di Stankovic arriva al primo time out tecnico avanti 8-7 (contrattacco di Omrcen e successivo attacco di prima intenzione di Podrascanin), ed al ritorno in campo piazza proprio con un ace del centrale serbo il primo break a proprio favore, sul 9-7. Di nuovo parità sul 9-9 con un contrattacco in pipe di Juantorena, ma le emozioni non sono finite, perché dopo tantissimi errori in battuta, la parità arriva proprio a quota14 grazie ad un ace di Travica, con l’aiuto del nastro. La partita si chiude con un muro vincente dei trentini su Omrcen. Lube Banca Marche Macerata: Lampariello, Pajenk, Savani 11, Exigà (l), Parodi 16, Stankovic 14, Kovar 2, Monopoli n.e., Van Walle n.e., Travica , Omrcn 26, Podrascanin 8. All. Giuliani. Il tabellino Itas Diatec Trentino: Kazisky 12, Della Lunga, Juantorena 22, Zygadlo, Rapahel 1, Brinkman n.e., Lanza n.e., Sokolov 1, Djuric 7, Colaci (l), Stokr 21, Bari (l), Burgsthaler 8. Arbitri: Salalippi (PG); Cipolla (PA). Parziali: 25-21 (30’); 25-22 (28’); 22-25 (29’); 21-25 (28’); 16-18 (23’). Note: 5600 spettatori. Lube: 27 battute sbagliate, 9 aces, 9 muri vincenti, 50% in attacco, 70% in ricezione (53% perfette). Trento: 13 b.s., 6 aces, 9 muri vincenti. Mvp: Juantorena.

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