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LA SUPERCOPPA E' DEI CAMPIONI D'ITALIA: BATTUTA PIACENZA AL TIE BREAK

Si apre alzando al cielo un trofeo la stagione 2014/2015 della Cucine Lube Banca Marche, la ventesima consecutiva nella massima serie per i cucinieri.
A Brindisi, dinanzi a tantissimi tifosi biancorossi provenienti da tutto il meridione (e 30 inesorabili supporter arrivati anche da Macerata sfidando per l’ennesima volta la data infrasettimanale ed i chilometri) la squadra campione d’Italia batte la Copra Piacenza al tie break (25-15, 26-24, 20-25, 18-25, 15-12), aggiudicandosi la quarta Del Monte Supercoppa Italiana della sua storia, dopo quelle conquistate nel 2006, 2008 e 2012.
Una vittoria maturata a conclusione di una sfida che ha visto i campioni d’Italia dominare d’autorità i primi due parziali, con un gran muro (14-5 in favore dei marchigiani nel computo finale) ed un attacco stellare, innescato a dovere da un ispirato Baranowiz e da una ricezione a tratti impeccabile, e poi scomparire dal palcoscenico nel terzo e nel quarto set, caratterizzati da una serie incredibile di errori da parte dei biancorossi.
Bravi a riordinare le idee nel tie break, che ha messo in vetrina un Alessandro “Fox” Fei inarrestabile nel finale.
MVP e top scorer della partita capitan Marko Podrascanin, autore addirittura di 20 punti, on 6 muri vincenti, 1 ace e il 62% in attacco. A seguire Bartosz Kurek con 15 palloni messi a terra (58%, 1 ace), quindi tutti a quota 12 Stankovic (90% in attacco e 3 muri), Sabbi (2 muri e il 53% sulle schiacciate) e Parodi (anche il 69% in ricezione su 35 palloni, mostruoso nel fondamentale l’88% di Henno su 24 palle).

LA PARTITA – Cucine Lube Banca Marche orfana in rosa del giovane martello cileno Bonacic (ancora impegnato con la propria Nazionale, arriverà nei prossimi giorni) e del centrale Shumov (al suo posto il baby Vitelli). Giuliani propone il sestetto già rodato nel corso del pre-campionato con Baranowicz in regia, Sabbi opposto, Podrascanin e Stankovic al centro, Parodi e Kurek di mano, Henno libero. Dall’altra parte Piacenza in campo con Vermiglio e Le Roux a formare la diagonale d’attacco, Alletti e Ostapenko centrali, Papi e Zlatanov in banda, il brasiliano Mario Jr libero.
I cucinieri dominano il primo set sin dalle prime battute, forti di un attacco sempre efficiente (70% di squadra, 7 punti con l’80% per Podrascanin, 75% per Parodi e 67% per Kurek), ma soprattutto di una solidità a muro che consente ai biancorossi di assicurarsi subito un cospicuo gap di vantaggio sugli avversari. Lube avanti 12-5 quando proprio Podrascanin firma il quarto blocco vincente dei suoi (in precedenza Sabbi aveva fermato Zlatanov per il 5-2, Parodi Papi per il 9-4), il massimo vantaggio si registra comunque sull’attacco di Parodi che fissa il 21-13. Nel finale, che vede il tecnico di Piacenza provare la carta Kohut al posto di Ostapenko, e Giuliani ricorrere al doppio cambio inserendo Fei in prima linea e Monopoli dietro, è proprio un errore al servizio di Kohut a scrivere il definitivo 25-15.
Il secondo parziale inizia sulla scia di quello precedente: Lube avanti 9-3 dopo due muri consecutivi di Podrascanin, che ferma prima Papi e poi Le Roux. Poi la reazione della Copra, che affonda le radici su un servizio sempre più pungente (un ace di Alletti vale il -1 sul 13-14, quello di Ostapenko firma il sorpasso sul 18-17) ed un attacco in costante crescita, con Zlatanov portabandiera (4 punti, 57% in attacco). Piacenza guadagna anche tre lunghezze di vantaggio quando Parodi spara fuori la palla che scrive il 17-20, ma la Cucine Lube Banca Marche, che rinnova la tradizione del doppio cambio anche in questa occasione (dentro Monopoli_Fei per Baranowicz-Sabbi, con l’opposto romano che registra comunque un ottimo 71% in attacco, 7 punti), trova nuovamente nel muro l’arma vincente per riportare la situazione in equilibrio (nuovo vantaggio Lube sul 22-21 che arriva col blocco vincente di Stankovic su Le Roux), e nel testa a testa finale è decisiva una battuta flottante di Kurek (sempre micidiale sugli attacchi di palla alta, 67% di effcacia, 5 punti finali), battezzata male dal nuovo libero piacentino Mario Junior (26-24).
Sul 2-0, nella metà campo Lube si spegne la luce. Complice il calo al servizio e in attacco degli uomini di Giuliani (4 errori dai nove metri, 46% di squadra sulle schiacciate), ma anche (dall’altra parte della rete) l’ingresso in campo di Massari, che regala all’ex biancorosso Vermiglio un’ulteriore opzione concreta in attacco (4 punti col 67%), quindi una bella boccata di fiducia alla copra. Che stacca i marchigiani sul 20-16 con un attacco di Zlatanov (3 punti, 75%), e va a chiudere 25-20 grazie ad un errore in battuta di Sabbi.
E il quarto set inizia nel peggiore dei modi per capitan Podrascanin e compagni che in avvio commettono errori in serie (alla fine saranno ben 11, 6 in attacco e 5 al servizio) spedendo gli avversari sul 10-6. Giuliani utilizza momentaneamente Kovar in seconda linea per rafforzare la ricezione al posto di Kurek, che al ritorno in campo sarà protagonista della reazione dei biancorossi, bravi a metterci tecnica ma anche tanto cuore, nel recuperare ogni pallone attacco dagli avversari. Reazione che sbatte contro il muro di Zlatanov (su Sabbi, 8-12) costringendo Giuliani a chiamare il time out. E al ritorno in campo, è ancora il muro della Copra a fare la differenza, spianando la strada verso il tie brek: Ostapenko ferma Parodi per il 16-12, con il russo che firma anche il successivo contrattacco del +5. Entrano in campo Monopoli e Fei, ma il cambio palla dei piacentini è impeccabile. Finisce addirittura 25-18.
Nel tie break Giuliani propone la diagonale d’attacco Baranowicz-Fei. Decisivo è il turno al servizio di Stankovic: con lui dai nove metri i campioni d’Italia annullano lo svantaggio di due lunghezze (4-6) arrivato con un attacco out (?) di Parodi, piazzando un parziale di 5-0 agli emiliani che vale il 9-6, dopo un muro di Podrascanin su Le Roux ed il successivo bagher errato di Massari, che nulla più sulla bordata in battuta di Fei. Piacenza torna sotto (11-10), ma a ristabilire le distanze è la grande generosità in difesa della Lube (grandi Henno e Parodi) e nel concreto un muro di Fei sul primo tempo di Alletti (14-11). Chiude Fei al secondo match point, 15-12.

Il tabellino
CUCINE LUBE BANCA MARCHE: Fei 8, Henno (L1), Parodi 12, Paparoni n.e., Vitelli n.e., Stankovic 12, Kovar, Sabbi 12, Monopoli, Kurek 15, Baranowicz 1, Podrascanin 20. All. Giuliani.
COPRA ARDELIA PIACENZA: Alletti 7, Marra (L2), Le Roux 23, Vermiglio 1, Papi 3, Ter Horst, Mario Jr. (L1), Massari 8, Zlatanov 16, Ostapenko 5, Tencati, Kohut 1, Rodrigues Tavares. All. Radici.
ARBITRI: Saltalippi (PG) – Puecher (PD).
PARZIALI: 25-15 (31’), 26-24 (31’), 20-25 (29’), 18-25 (31’), 15-12 (22’).
NOTE: Lube bs 20, ace 5, muri 14, errori 15, ricezione 70% (51% prf), attacco 62%. Piacenza bs 18, ace 6, muri 5, errori 3, ricezione 52% (28% prf), attacco 49%.

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