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Gara 4 è della Lube, 3-1 a Perugia: lo Scudetto si decide in Gara 5

La prima standing ovation di giornata dei 4300 presenti all’Eurosuole Forum arriva ancor prima del fischio d’inizio, quando lo speaker annuncia che metà dell’incasso verrà distribuito attraverso la Caritas a decine di famiglie civitanovesi che sono in difficoltà a causa della mancanza di lavoro: si tratta dell’ennesima iniziativa di solidarietà voluta dai patron Lube Fabio Giulianelli e Luciano Sileoni, iniziativa che ricalcando quella del 2014, sempre in occasione dela Festa dei Lavoratori, porterà a ciascuna delle suddette famiglie selezionate la somma di 500 Euro.

Applausi quindi al club, ed a fine gara altra pioggia di applausi stavolta per la squadra, che trascinata dall’Mvp Osmany Juantorena (25 punti, col 66% in attacco, 3 ace, 1 muro) gioca sul campo quella che probabilmente è stata la sua miglior partita di questi playoff, aggiudicandosi Gara 4 della finale di SuperLega UnipolSai e rimandando quindi l’assegnazione del titolo di campione d’Italia 2018 alla definitiva Gara 5, che si giocherà domenica prossima a Perugia.

La partita 

Squadre in campo con i medesimi sestetti di Gara 3: nelle fila di casa c’è dunque Stankovic al centro con Cester, e Kovar a formare la diagonale di posto 4 con Juantorena.

La Cucine Lube domina il primo set con battuta (5 vincenti) e muro (2-0): gli ace in serie di Christenson, Juantorena (6 punti, 62% in attacco)e Stankovic lanciano i biancorossi sul 15-10, convincendo il tecnico degli umbri Bernardi a cambiare Russell con Berger, per sistemare la sua ricezione. La Sir rimonta fino al -1 con la velenosa battuta float di Anzani (16-15 dopo un ace del centrale e il successivo errore in attacco di Kovar), e quando il set sembrava ormai riaperto, come detto, è il gran lavoro nel muro-difesa a fare la differenza per i marchigiani (il blocco vincente di Christenson su Atanasijevic (5 punti, 50%) scrive il momentaneo 20-16), efficaci in fase di contrattacco, e aiutati anche da due errori in attacco di Zaytsev arrivati proprio nel momento clou del parziale. Chiude un ace di Stankovic sul 25-19.

Il secondo set è la fotocopia di quello precedente, almeno fino al 18-14 che arriva con un ace di Kovar. Dopodiché Civitanova, che tra l’altro aveva messo in vetrina anche uno strepitoso Grebennikov, si scioglie momentaneamente sul turno al servizio di Zaytsev, consentendo a Perugia (con un ritrovato Rusell di nuovo al suo posto: 6 punti col 71% in attacco) di rimettere ufficialmente in discussione le sorti del parziale dopo un muro di Podrascanin su Sokolov (19-18). I marchigiani trovano subito un nuovo break con un blocco vincente di Stankovic, (20-18), ma la parità non si fa attendere e arriva a quota 21. Nel testa a testa finale, con Sander e Candellaro in campo sulla sponda di casa, ha la meglio Perugia che chiude con Podrascanin al secondo set-ball, 26-24.

E’ sempre il servizio la chiave decisiva. E nel terzo set è nuovamente la squadra di casa a sfruttarlo al meglio: la Lube accelera quando c’è Stankovic dai nove metri, portandosi sul 13-10 con un ace del serbo, il successivo attacco out di Atanasijevic e un contrattacco vincente di Sokolov. I biancorossi sfoderano un super Juantorena (7 punti, 86%), allungano quindi sul 17-12 grazie a un muro di Cester su Zaytsev, poi 20-14 con un altro blocco vincente, stavolta di Sokolov. Bernardi mette Shaw in regia al poso di De Cecco, mentre nella metà campo di casa, nel finale, Medei utilizza in seconda linea anche Marchisio (positivo il suo impatto sulla gara) per arginare le bordate in battuta di Atanasijevic e compagni. Che si arrendono 25-19, dopo un errore in battuta di Shaw. 

Nel quarto set i vice campioni del mondo trovano il break sul servizio di Christenson, che prima porta all’errore il connazionale Russell, e poi firma l’ace dell’11-8. Un errore di Atanasijevic porta quindi la Lube sul 13-9, la sua Perugia riesce comunque a rialzare la testa riportandosi fino al 15-16. Poi sale in cattedra Stankovic, che con due muri consecutivi (sui connazionali Atanasijevic e Podrascanin), ed un successivo contrattacco vincente fissa il 21-17. E’ la fuga che vale Gara 5.

Il tabellino

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 19, Candellaro, Sander 1, Marchisio, Juantorena 25, Casadei n.e., Stankovic 12, Kovar 5, Grebennikov (L), Christenson 5, Cester 8, Milan n.e., Zhukouski n.e.. All. Medei.

SIR SAFETY CONAD PERUGIA: Ricci n.e., Cesarini, Shaw, Russell 9, Zaytsev 9, Della Lunga, Siirila n.e., Berger 4, Colaci (L), Atanasijevic 20, De Cecco 1, Andric n.e., Anzani 7, Podrascanin 6. All. Bernardi.

ARBITRI: Puecher (PD) – Pasquali (AP).

PARZIALI: 25-19 (29’), 24-26 (36’), 25-19 (28’), 25-20 (29’).

NOTE: Spettatori 4327, incasso 72.862 Euro. Lube: battute sbagliate 19, ace 11, muri vincenti 11, 54% in ricezione (32% perfette), 58% in attacco. Perugia: battute sbagliate 16, ace 6, muri vincenti 3, 47% in ricezione (20% perfette), 48% in attacco.

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