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Fabricant

LUBE INDUSTRIES Srl Via dell’industria, 4 - Treia (MC) - Italia

 

Dénomination marchande

Meubles de cuisine modèle ONELIA

 

Avertissement

Cette fiche produit est fournie conformément aux dispositions du décret-loi n° 206 du 6 Septembre, 2005 «Code de la consommation".

 

Matériaux Utilisés - Onelia Laccata

Portes et façades des grands coulissants

Telaio e bugna in legno massello di frassino sp. 24 mm. La verniciatura è eseguita con ciclo misto all’acqua (patina) e al solvente con tinta effetto anticato colore Avorio, bianco con sfumature giallo, arancio, o grigio e grado di brillantezza semiopaco (20 gloss). L’effetto anticato è dato da un particolare processo che lascia scoperte alcune parti dell’anta.

 

Façades des tiroirs

Comme les portes pleines.

 

Ante vetro

Telaio come ante piene; vetro temperato di spessore 4 mm finitura anticata o Gotik.

 

Poignée

Possono essere in metallo e lega di zama con bagno galvanico finitura ottone anticato, argento anticato, nichel satinato, nero opaco, effetto piombo, rame, bronzo, oppure in terracotta o ceramica con diversi decori.

 

Matériaux Utilisés - Onelia Noce

Portes et façades des grands coulissants

Telaio con bugna o grata in legno massello di frassino sp. 24 mm. La verniciatura è eseguita con ciclo misto all’acqua e al solvente con tinta anticata a straccio e finitura trasparente effetto Noce; grado di brillantezza semiopaco (20 gloss).

 

Façades des tiroirs

Comme les portes pleines.

 

Ante vetro

Telaio come ante piene; vetro temperato di spessore 4 mm finitura anticata o Gotik.

 

Poignée

Possono essere in metallo e lega di zama con bagno galvanico finitura ottone anticato, argento anticato, nichel satinato, nero opaco, effetto piombo, rame, bronzo, oppure in terracotta o ceramica con diversi decori.

 

Description des composants

 

Struttura pensili

Struttura realizzata tramite lavorazione Folding (lavorazione che viene effettuata sui pannelli per ottenere box e strutture con spigoli da un unico pannello senza bordatura) su pannelli sp 25 mm in legno listellare impiallacciati con tranciato di rovere e bordati sul lato frontale a vista con bordo di rovere sp 0,6 mm; ripiano interno come struttura bordato solo sul lato a vista con bordo in legno di rovere sp 0,6 mm. Schiena in multistrato di pioppo sp 6 mm a bassa emissione di formaldeide (E1) impiallacciato con tranciato di rovere. Il tutto viene verniciato come anta.

 

Struttura basi/colonne

Cassone realizzato da pannelli sp 18 mm in legno listellare placcato con laminato (parti interne e non a vista). Per le parti a vista e la cornice frontale applicata al cassone, si utilizza un multistrato di pioppo a bassa emissione di Formaldeide (E1) sp 18 mm intonacato con vernici all'acqua ai silicati di quarzo, in modo da conferire effetto muratura (es: sulla cornice del frontale, da circa 5 cm, intorno all'anta) nelle due finiture: rullo e frattonato. Ripiano interno come struttura bordato solo sul lato a vista con bordo in ABS sp 0,5 mm. Schiena in multistrato di pioppo sp 6 mm a bassa emissione di formaldeide (E1) impiallacciato con tranciato di rovere.

 

Cassetti e cestoni estraz. totale (struttura interna)

La struttura interna è costituita da pannelli in legno di faggio massello verniciato all’acqua. Lo scorrimento avviene su guide ad estrazione totale con sistema ad incastro per bloccaggio antisganciamento ed invito automatico di chiusura che agisce negli ultimi 4 cm. Inoltre di serie è fornito il sistema di rallentamento in chiusura (blu-motion).

 

Mensole impiallacciate

Realizzate con pannelli sp 38 mm in legno listellare impiallacciati con tranciati come anta e bordati con bordo legno sp 0.6 mm come anta. Il tutto viene verniciato come anta.

 

Schienali piastrellati

Lo schienale piastrellato è costituito da un pannello di compensato in legno di pioppo conforme allo standard E1 (a bassa emissione di formaldeide) sp 12 mm e un decorativo in ceramica o pietra naturale sp 10mm. La posa del decorativo viene effettuata con l’utilizzo di silicone polimerico trasparente. La sigillatura della fughe è eseguita con un prodotto epossidico bi-componente impermeabile, batteriostatico, funghi statico, resistente all’abrasione, agli acidi e antimacchia. Il tutto viene trattato con un prodotto protettivo antimacchia per pietra e gres-porcellanato.

 

Piano di lavoro piastrellati

Piano piastrellato: pannello di compensato in legno di abete conforme allo standard E1 (a bassa emissione di formaldeide) sp 30 mm decorato con ceramica o pietra naturale sp 10mm. La posa del decorativo viene effettuata con l’utilizzo di silicone polimerico trasparente. La sigillatura della fughe è eseguita con un prodotto epossidico bi-componente impermeabile, batteriostatico, funghi statico, resistente all’abrasione, agli acidi e antimacchia. Il tutto viene trattato con un protettivo antimacchia per pietra e gres porcellanato. Per i piani di lavoro in altri materiali vedi notizie utili.

 

Lavello

In lamiera di acciaio inox 18/10 monostampo o con vasche elettrosaldate, finitura liscia o “goffrata”.
Per i lavelli in altri materiali vedi notizie utili.

 

Cornici

In legno di abete (classe E1) impiallacciato con tranciato di frassino e verniciata come anta.

 

Piedini

In materiale plastico (PVC) antiurto regolabili in altezza essi sono avvitati alla parte inferiore del mobile tramite apposite bussole senza forare il fondo del cassone (si evitano così del tutto punti in cui può accumularsi dello sporco od infiltrare acqua all’interno dei cassoni base e sottolavelli). Possono essere anche in alluminio, regolabili e montati su di un apposito basamento costituito anch’esso da un profilato di alluminio.

 

Zoccoli

Pannello di compensato in legno di pioppo impiallacciato con tranciato di frassino (classe E1) verniciato con prodotti acrilici / poliuretanici anti ingiallenti.

 

Fondo cassone per frigo

Pannello di compensato in legno di pioppo (classe E1) forato al centro per permettere la fuoriuscita di eventuali perdite d’acqua e proteggere il fusto del mobile.

 

Alzatina per i piani

In legno di abete impiallacciata con tranciato di frassino e verniciata con prodotti acrilici / poliuretanici anti ingiallenti.

 

Cerniere

In metallo possono essere: semplici tipo “ Anuba” (Congegno formato di due elementi articolati su un perno, con cui si uniscono il cassone da una parte e l’anta dall’altra), oppure a tazza “finta anuba” a mezza battuta (solo per modello Anita) finitura brunita con regolazioni nelle 3 direzioni, oppure a tazza a mezza battuta nichelata anticorrosione con regolazione nelle tre direzioni e con ammortizzazione in chiusura (solo per modello Rebecca).

 

Griglie scolapiatti e cesti

In acciaio inox (AISI304 o AISI430) completamente riciclabile.

 

Tavoli

Piano: impiallacciato con tranciato di legno oppure in massello di varie essenze e verniciato con tinte all’acqua, poliuretaniche o acriliche anti ingiallenti.Fasce e basamento: in legno massello o impiallacciati con tranciato di legno diverso a seconda del modello.Gambe: in legno massello, la verniciatura è eseguita con prodotti acrilici/poliuretanici anti ingiallenti.

 

Sedie e sgabelli

Struttura: in legno massello verniciato con prodotti all’acqua (impregnante) e acrilici/poliuretanici (fondo). Seduta e Schienale: in legno massello oppure in simil paglia.

 

Remarque : tout type de table ou de chaise est identifiée au moment de l'achat par une étiquette adhésive spéciale appliquée sur l'emballage.

 

Cappe camino

Camino costituito da pannelli in multistrato sp 12 mm intonacati (vedi parti a vista basi/colonne); fascione in legno massello come anta verniciato come anta; pannello inferiore in legno listellare sp 18 mm impiallacciato e verniciato come anta.



Description des composants

Structure caisson et tablettes

Costituiti da pannelli di particelle di legno conformi allo standard F**** e US EPA TSCA Title VI (a bassissima emissione di formaldeide) di spessore 18 mm nobilitati in melaminico.
I ripiani sono di spessore 18 mm e sono dotati di reggi ripiano incorporato con dispositivo antisganciamento; essi possono essere anche in vetro temperato (spessore 6 mm) molati sui bordi.

 

Chant

Bordo in ABS o Polipropilene (PP) incollato con colle poliuretaniche termoindurenti sp 1 mm su parti frontali dei fianchi del mobile e dei ripiani e sp 0.5 mm su parti inferiori e superiori dei fianchi del mobile e sui lati e parte posteriore dei ripiani interni. In carta per le parti non a vista dei mobili (retro).

 

Fonds

Costituiti da pannelli di fibre ad alta densità di spessore 2,8 mm conformi E1 e US EPA TSCA Title VI per l’emissione di formaldeide nobilitati in polipropilene per i pensili e verniciati per basi e colonne.

 

Plans de travail

Plan en stratifié : panneau de particules de bois (classe E1) hydrofuge de 38 ou 58 mm d'épaisseur revêtu de stratifié haute pression (HPL). Pour les pans de travail réalisés dans d'autres matériaux, consulter les notices utiles.

 

Evier

En tôle d'acier inox 18/10 moulé en une seule pièce ou avec cuves électrosoudées, finition lisse ou "gaufrée". Pour les éviers réalisés dans d'autres matériaux, consulter les notices utiles.

 

Etagères

Etagère surfacée : panneau de particules de bois (classe E1) surfacé mélaminé ; chant en ABS.
Etagère plaquée : panneau de particules de bois (classe E1) plaqué en bois tranché (variant selon le modèle) et peint avec des produits acryliques/polyuréthanes.

 

Cadres

En sapin ou MDF (classe E1) plaqué en bois tranché (variant selon le modèle) ; peinture acrylique/polyuréthane.

 

Revêtement fond de protection du meuble sous-évier

En aluminium quadrillé ou en plastique peint, il protège le meuble sous-évier contre les fuites d'eau.

 

Pieds

En plastique (PVC) anti-choc, réglables en hauteur, ils sont vissés sous le meuble à l'aide de douilles sans percer le fond du caisson (on supprime ainsi tout endroit où la saleté pourrait s'accumuler et l'eau s'infiltrer à l'intérieur des caissons bas ou des sous-évier)
Ils existent aussi en aluminium, réglables et montés sur embase spéciale en profilé d'aluminium.

 

Plinthes

Elles sont disponibles en aluminium anodisé ou peint ou bien en PVC revêtu de papier mélaminé décoré avec joint supérieur et inférieur en caoutchouc.

 

Fond de caisson pour réfrigérateur

En plastique (PVC) rigide inaltérable percé au milieu pour l'évacuation d'éventuelles fuites d'eau et protéger ainsi le châssis du meuble.

 

Dosseret pour plans de travail

En aluminium ou en PVC rigide anti-chocs avec décor en stratifié.

 

Charnières

En tôle d'acier et alliage de zamak avec traitement cuivre et nickel anticorrosion, réglables dans trois directions.

 

Tiroirs et grands coulissants à sortie totale (structure intérieure)

La structure est formée soit d'un fond en particules de bois (à très faible émission de formaldéhyde conformes aux standards F****) de 16 mm d'épaisseur enrobé de stratifié gris avec côtés et arrière en tôle d'acier zinguée et peinte anticorrosion, soit la structure est intégralement en hêtre massif et en multiplis ; le coulissement a lieu sur des glissières à sortie totale avec système anti-basculement et retour automatique agissant sur les 4 derniers centimètres. En outre, le système de ralentissement de la fermeture (blu-motion) est fourni de série.

 

Egoittoirs et paniers

En fil métallique électrosoudé, ils peuvent être plastifiés avec de la résine polymère, nickelés ou chromés et revêtus d'une gaine transparente plastifiée (finition Crominox).

 

Tables

Dessus : en panneau de particules de bois (classe E1) enrobé de stratifié plastique HPL (voir plan de travail en stratifié) ou plaqué en bois tranché et fini avec des peintures à l'eau, polyuréthanes ou acryliques, ou bien en verre, en granit ou en pierre naturelle.
Cadre et piètement : en métal ou en panneaux multiplis surfacés ou plaqués avec du bois tranché variant selon le modèle.
Pieds : en métal ou en bois massif ; ils sont peints avec des produits acryliques/polyuréthanes.

 

Chaises et tabourets

Structure : métallique tubulaire peinte aux poudres thermodurcissables, ou bien en bois massif peint avec des produits à l'eau (imprégnant) et acryliques/polyuréthanes.
Assise et dossier : en matière synthétique (méthacrylate), en bois massif, en multiplis, en tissu rembourré ou bien en imitation paille.

 

Remarque :tout type de table ou de chaise est identifiée au moment de l'achat par une étiquette adhésive spéciale appliquée sur l'emballage.

 

Sécurité

Emission de formaldéhyde

Dichiarazione Di Conformità Emissione Formaldeide

Il sottoscritto SILEONI PACIFICO rappresentante legale della società LUBE INDUSTRIES srl, via dell’industria 4 Treia (MC), P.IVA 01504060433

dichiara, sotto la propria esclusiva responsabilità,

che tutti i componenti a base legnosa delle cucine da essa prodotte, ai quali questa dichiarazione si riferisce, sono conformi alla seguente norma:
UNI EN 13986:2015 "Pannelli a base di legno per l’utilizzo nelle costruzioni - caratteristiche, valutazione di conformità e marcatura", esclusivamente per ciò che è indicato al prospetto B1 della stessa indicante "classi di formaldeide E1" in base a quanto previsto dal D.M. 10 ottobre 2008 (emissione formaldeide < 0.1 ppm o < 0.124 mg/m3, secondo la norma EN 717-1:2004).

Inoltre dichiara che per i soli componenti costituenti le strutture dei mobili, viene rispettato per l’emissione di formaldeide anche quanto previsto dalla norma JIS A 1460 per la classificazione F**** (emissione formaldeide < 0.3 mg/l).

Treia, il 09/05/2019

Scarica la Dichiarazione Di Conformità Emissione Formaldeide

 

Charges admises

Ferrures de suspension meubles hauts (fixations) : résistance maximale à la flexion jusqu'à 145 kg
Glissières tiroirs (sortie partielle) : charge max. dynamique 25 kg ; statique 40 kg
Glissières tiroirs (sortie totale) : charge max. dynamique 30 kg ; statique 50 kg
Charnières : les essais de fatigue n'ont pas fait ressortir d'affaissements particuliers après 80 000 cycles (porte 70x60 cm pesant 8,8 kg avec 2 charnières, soumise à des ouvertures et à des fermetures répétées).
Charge max. de rupture à l'ouverture : 130N (dans les conditions d'essai susmentionnées).
Verres trempés : en cas de cassure, ces verres se brisent en de multiples fragments de manière à ne pas créer de morceaux présentant des arêtes coupantes.

 

Montage

- S'assurer que le montage est effectué par du personnel qualifié et n'apporter aucune modification au meuble qui pourrait compromettre la stabilité de la structure ; il peut en effet y avoir danger de basculement ou d'affaissement en cas d'installation non conforme.

- Contrôler aussi si le mur et le plafond sont aptes à supporter la charge et s'assurer que les dispositifs de fixation résistent bien aux forces engendrées.

 

Ecologie

En fin d'utilisation, ne pas jeter le meuble dans la nature, faire appel au service de collecte des déchets solides urbains pour son transport à la déchetterie.

 

Notices utiles

Plans de travail

Plan en stratifié

Le stratifié plastique haute pression (HPL) qui revêt le plan est un matériau extrêmement résistant qui assure, conformément aux normes européennes EN 438, de hauts standards de qualité en matière de résistance aux rayures, à la chaleur, aux taches, aux heurts et à l'abrasion.

 

Plans en marbre ou en granit

Ils sont très délicats car poreux (le granit un peu moins), ils se tachent donc plus facilement au contact de liquides renversés accidentellement ; le marbre est, quant à lui, plus facilement attaquable par les acides, même faibles, tels que par exemple le vinaigre ou le citron ; le Fabricant fournit un produit imprégnant servant à boucher les pores et à simplifier ainsi l'enlèvement des taches ; il est néanmoins conseillé de protéger la surface avec cet imprégnant en renouvelant son application une ou deux fois par an.

 

Plan en marbre ou granit aggloméré

Il est formé d'un agglomérat de marbre naturel ou de granit à 95-96% dont la granulométrie va de 0 à 90 mm uni par une résine polyester à 4-5% ; il possède toutes les caractéristiques typiques du marbre ou du granit et il faut donc adopter les mêmes précautions que pour ces derniers ; son principal avantage réside dans sa haute flexibilité au niveau des formes du plan et dans la possibilité de réparer, à l'aide d'un kit spécial, les dommages provoqués par des abrasifs ou par la chute d'objets lourds.

 

Plan synthétique

Ce plan de travail est formé d'une plaque dont l'épaisseur peut aller de 6 à 20 mm, résultat d'un mélange de poudres minérales (telles que quartz, pierres naturelles, etc.) dans des pourcentages allant de 75 à 95%, de pigments (2-5%) et de résines acryliques (8-25%), supportée ou pas par un panneau ligneux (classe E1) ou en matière synthétique (polystyrène, styrène, Eulithe®) à l'épaisseur variable ; le bord peut être réalisé dans le même matériau que la surface ou bien formé de profils dans des matériaux différents (aluminium, bord bois, ABS etc.)
Ce plan, selon son contenu en résines, offre des avantages considérables au point de vue compacité, résistance à l'abrasion, restauration, inaltérabilité aux agents chimiques, absence de porosité et donc étanchéité aux liquides. Il n'est pas toujours facilement recyclable.

 

Plan en stratifié laminé

Il est formé de stratifié dont l'épaisseur des résines support est de 10 mm, collé sur un panneau en particules de bois (classe E1) ignifuge et hydrofuge de 38 mm d'épaisseur. Grâce à ses caractéristiques mécaniques, il est extrêmement résistant aux abrasions et aux heurts et son imperméabilité aux liquides est absolue.

 

Plan en acier inox

Il est formé d'un plan en particules de bois (classe E1) revêtu de tôle d'acier AISI 304 2B, finition scotch brite, de 1 mm d'épaisseur ; il est absolument résistant aux taches et ses qualités d'hygiène le rendent parfaitement apte au traitement des denrées alimentaires dans la cuisine.
Il faut toutefois éviter d'utiliser des objets pointus ou des produits abrasifs qui risquent d'abîmer la surface car l'acier n'est pas extrêmement résistant aux rayures. Autre avantage considérable de ce plan : la possibilité de souder directement les bacs de l'évier et la table de cuisson pour créer une continuité et éviter les points d'union où la saleté risque de se déposer.

 

Plan carrelé

Réalisé avec des carreaux de céramique émaillée, de grès porcelainé ou avec des pierres naturelles collées sur un panneau de bois multiplis hydrofuge et jointés avec du matériel imperméable ; la surface céramique est résistante aux taches mais l'émail risque de s'écailler s'il est heurté avec des objets pointus.
GRÈS = Céramique à pâte vitrifiée, blanche ou colorée, dépourvue d'émail. Font aussi partie de cette catégorie le klinker, le grès salé et les grès fins à usage domestique.
GRÈS PORCELAINÉ = Carreaux obtenus par pressage, ayant une porosité totale très faible, formés d'une pâte claire qui peut être colorée uniformément ou mouchetée à l'aide de mélanges de poudres et de grains dans plusieurs dimensions et couleurs. La composition de la pâte ressemble beaucoup à celle d'un grès clair mais les matières premières sont sélectionnées de manière à contenir un minimum de pourcentage d'oxyde de fer. La pâte est pressée avec des charges spécifiques 50% supérieures au grès clair émaillé. La cuisson a lieu par cycles de moins d'une heure et à des températures avoisinant 1200°C. Les carreaux peuvent aussi être brillantés, avant ou après la pose, pour faire ressortir leurs qualités esthétiques. Il est résistant au gel, aux acides et aux bases, il est faiblement poreux et a une résistance mécanique élevée.

 

Plan en verre

Il est formé d'une plaque de verre extra-light de 12 mm d'épaisseur colorée et soumise à un traitement de trempe powertech pour une plus grande résistance aux heurts ; elle est collée sur un support ligneux (panneau de particules de bois classe E1 V70) hydrofuge à l'épaisseur variable qui a un profil aluminium anodisé appliqué le long du bord.
Ce plan présente des avantages en terme d'imperméabilité, de résistance aux taches et d'hygiène.

 

Conseils d'entretien

Les plans en stratifié, synthétiques et brossés doivent être nettoyés à l’aide d'un simple chiffon doux légèrement humide. En présence de taches, ajouter un savon liquide normal, neutre de préférence ou prévu pour la surface à traiter. Eviter pour tous les plans les produits très abrasifs ou contenant des substances agressives et corrosives tels que l’eau de javel, l’acide, l’alcool, etc. Nous conseillons pour tous les matériaux d'utiliser exclusivement une éponge standard ou un chiffon, comme la microfibre, en évitant absolument les accessoires rugueux (éponge à récurer ou métallique, etc.). Sur les supports brossés, éviter absolument les nettoyeurs vapeur au niveau des joints. Il est préférable d'utiliser des produits en gel anticalcaire. Les plans en inox ont tendance à présenter des taches en raison du calcaire contenu dans l’eau. Il existe aujourd'hui des produits spécifiques pour les surfaces en acier qui éliminent les taches facilement. Veiller à ne pas utiliser de détergents contenant du chlore ou ses composés (le chlore provoque des taches similaires à la rouille) et des éléments abrasifs (crème, savon en poudre, brosse métallique, etc.) car l’acier se griffe facilement. Enfin, pour nettoyer les surfaces en marbre, granit et aggloméré, utiliser exclusivement de l’eau et du savon neutre en évitant les détergents non spécifiques. Il est important d’éliminer immédiatement la saleté ou les taches fraîches car après un certain temps, les substances peuvent pénétrer dans les pores et être absorbées. En cas de taches ou marques (calcaire par exemple), il suffit de frotter avec une pâte à base de bicarbonate et d’eau. Laisser agir quelques minutes et nettoyer avec une éponge humide normale. Il convient de renouveler périodiquement le traitement imperméable à l’aide de produits adaptés.

 

Eviers

Evier en acier inox

Il en existe deux types : ceux qui sont moulés en une seule pièce, obtenus à partir d'une seule feuille, qui ont des bacs moins profonds et un acier plus mince, et ceux qui ont des bacs soudés, plus profonds et donc plus grands.
Sur l'évier en acier, les taches d'eau ainsi que les dépôts de calcaire ont tendance à ressortir mais il suffit d'utiliser un produit de nettoyage spécial que l'on trouve couramment dans le commerce pour les enlever. Il existe aussi une finition gaufrée appelée aussi “anti-rayure” dont la surface est recouverte de dessins géométriques qui rend les éviers moins vulnérables aux rayures ; leur nettoyage est toutefois plus difficile.

 

Evier en résine

C'est un composé de résines et de charges minérales polymérisées en moule, il est inattaquable par les agents chimiques et est résistant aux taches, mais avec le temps il peut perdre de son élasticité et se fissurer par suite de chocs thermiques (chaud-froid par exemple) ; son nettoyage qui au début est très simple se complique au fur et à mesure que le temps passe car des microrayures se forment à sa surface qui emmagasinent la saleté. Il n'est pas facilement recyclable. Pour ce qui est des caractéristiques des différents éviers, se référer aux indications fournies pour les plans de travail.


Le Bois

Le bois est un matériau naturel, avec toutes les caractéristiques que cela comporte. La différence au niveau des veines ou des couleurs entre les différentes parties ne peut dès lors pas être un motif de réclamation valable. Cucine Lube a intégré à son système de qualité des contrôles rigoureux de la finition et de l’association des bois afin de limiter les problèmes éventuels. L’exposition du bois à la lumière directe du soleil peut provoquer des variations de couleur. Ce phénomène est normal et est dû à l’évolution naturelle du matériau. Avec le temps, le bois évolue et peut changer légèrement de couleur. Cela ne constitue en aucun cas un défaut. Le bois demeure, même après transformation, un matériau vivant. Son volume varie en fonction de l’humidité de l’environnement.

 

Conseils de nettoyage et d'entretien

Parties en bois ou plaquées

Nettoyer délicatement avec un chiffon humide et essuyer soigneusement. En présence de tache, utiliser un détergent neutre conçu pour le nettoyage du bois. Eviter absolument les détergents et pulvérisateurs non adaptés qui pourraient endommager la couche de vernis. Essuyer les gouttes d’eau et de vapeur pour éviter les dégâts au niveau du vernis et toute autre détérioration, notamment dans la zone sous l’évier, le lave-vaisselle, le four et la hotte. N’utiliser en aucun cas des produits contenant des substances corrosives, tels les solvants, l’acétone, l’ammoniaque, l’alcool, etc.

 

Parties en stratifié plastique, polymère ou surfacées

Nettoyer avec un chiffon doux (en microfibre) mouillé d'eau chaude et de savon neutre. Il faut toujours essuyer soigneusement les surfaces traitées. Ne pas utiliser de produits agressifs (dégraissants par ex.), d'alcool, de solvants ou d'autres produits nettoyants, ni d'éponges récurantes ou supports similaires pouvant rayer définitivement les parties soumises à entretien.

 

Parties laquées

Nettoyer avec un chiffon doux et du détergent liquide, rincer et essuyer avec soin ; ne pas utiliser de produits abrasifs ou contenant de l'alcool ou des solvants (acétone, trichloréthylène ou ammoniaque).

 

Plans de travail

Les plans en stratifié, synthétiques et brossés doivent être nettoyés à l’aide d'un simple chiffon doux légèrement humide. En présence de taches, ajouter un savon liquide normal, neutre de préférence ou prévu pour la surface à traiter. Eviter pour tous les plans les produits très abrasifs ou contenant des substances agressives et corrosives tels que l’eau de javel, l’acide, l’alcool, etc. Nous conseillons pour tous les matériaux d'utiliser exclusivement une éponge standard ou un chiffon, comme la microfibre, en évitant absolument les accessoires rugueux (éponge à récurer ou métallique, etc.). Sur les supports brossés, éviter absolument les nettoyeurs vapeur au niveau des joints. Il est préférable d'utiliser des produits en gel anticalcaire. Les plans en inox ont tendance à présenter des taches en raison du calcaire contenu dans l’eau. Il existe aujourd'hui des produits spécifiques pour les surfaces en acier qui éliminent les taches facilement. Veiller à ne pas utiliser de détergents contenant du chlore ou ses composés (le chlore provoque des taches similaires à la rouille) et des éléments abrasifs (crème, savon en poudre, brosse métallique, etc.) car l’acier se griffe facilement. Enfin, pour nettoyer les surfaces en marbre, granit et aggloméré, utiliser exclusivement de l’eau et du savon neutre en évitant les détergents non spécifiques. Il est important d’éliminer immédiatement la saleté ou les taches fraîches car après un certain temps, les substances peuvent pénétrer dans les pores et être absorbées. En cas de taches ou marques (calcaire par exemple), il suffit de frotter avec une pâte à base de bicarbonate et d’eau. Laisser agir quelques minutes et nettoyer avec une éponge humide normale. Il convient de renouveler périodiquement le traitement imperméable à l’aide de produits adaptés.

 

Eviers

Pour les éviers dans les divers matériaux (acier ou bien résines synthétiques telles que Fragranite, Cristalite ou Ekotek) se référer aux conseils fournis pour les plans de travail réalisés dans le même matériau.
Ne laisser aucun contenant ou flacon de détergents ou d'autres produits chimiques à composition acide ouverts sous l'évier pour éviter toute oxydation ou corrosion due aux exhalations.

 

Chaises et tables

Pour l'entretien des dessus de tables il suffit de suivre, selon le matériau utilisé, les conseils fournis pour les plans de travail ; pour les dessus plaqués ou en bois, se référer au paragraphe concernant le bois.
Contrôler enfin périodiquement que les boulons utilisés pour fixer les pieds sont bien serrés.
Pour ce qui est des chaises en bois ou laquées, se référer aux indications fournies dans les paragraphes précédents ; pour celles ayant une structure en métal, utiliser pour leur entretien normal un chiffon doux légèrement imbu d'eau et d'alcool ; l'assise en paille naturelle ou synthétique n'exige pas de soin particulier, il faut toutefois la protéger avec un coussin pour la conserver en bon état le plus longtemps possible.
Ne pas oublier enfin que les chaises ne sont pas prévues pour un usage extérieur et qu'il faut toujours les utiliser avec leurs quatre pieds posés sur le sol.

 

Composants divers

Charnières : pour prolonger la durée de vie des charnières des meubles, il ne faut jamais forcer sur l'angle d'ouverture des portes ni s'accrocher à elles quand elles sont ouvertes, éviter enfin de laisser des contenants ou des flacons de détergents ou d'autres produits chimiques ouverts qui pourraient provoquer des oxydations avec le temps.
Bords : les bords ont tendance à se craqueler surtout à cause de la chaleur du four ou des vapeurs s'échappant du lave-vaisselle ; Lube Industries utilise pour coller ses bords des colles polyuréthanes thermodurcissables à très haute résistance à la chaleur et à l'humidité ; il est toutefois recommandé de n'ouvrir le lave-vaisselle que quand il a complètement refroidi et de toujours essuyer les gouttes qui se sont formées.
Etagères et cadres : se référer aux conseils décrits dans les paragraphes précédents concernant les plans en stratifié ou en bois.
Cadres aluminium et plinthes : Nettoyer avec un chiffon doux et du détergent liquide, rincer et essuyer avec soin ; ne jamais utiliser de produits abrasifs.
Boutons et poignées : ils sont protégés par un film protecteur spécial anti-tache et anti-empreinte, éviter par conséquent l'utilisation de produits abrasifs ou de solvants (acétone, trichloréthylène ou ammoniaque) qui compromettraient leur intégrité, utiliser par contre un chiffon humide et essuyer avec soin.

 

Electroménagers

Conseils divers

L'installation d'électroménagers à l'intérieur d'un logement ne doit pas être laissée au hasard mais étudiée de façon rationnelle pour obtenir les meilleures conditions de fonctionnement et de commodité d'utilisation.

- Contrôler périodiquement l'état de l'installation électrique et notamment de l'efficacité de la mise à la terre.
- Ne procéder à aucune opération d'entretien sans avoir auparavant débrancher la fiche ou l'interrupteur.
- Eviter de faire fonctionner ou de toucher aux électroménagers pieds nus et quand le sol est mouillé.
- Il est déconseillé d'utiliser des adaptateurs et des prises multiples, seule la fiche de l'appareil doit être branchée dans la prise pour éviter tout risque de surchauffe et de courts-circuits. L'installation électrique de la cuisine doit, de plus, prévoir un interrupteur différentiel général qui commande, à son tour, un interrupteur de sécurité pour chaque électroménager

 

Avertissement

Se conformer scrupuleusement aux prescriptions des fabricants contenues dans les notices fournies pour chaque électroménager et pour toute demande d'intervention s'adresser directement aux centres d'assistance technique des fabricants qui sont indiqués dans les notices et dans les certificats de garantie.

 

Glossaire

Acier inox

È un acciaio resistente alla corrosione e ad alcuni agenti chimici; per essere definito tale deve contenere almeno il 12% di cromo; acciaio inox 18/10 significa che ha un contenuto del 18% di cromo e del 10% di nichel. Grazie alla sua igienicità viene impiegato spesso per usi legati al settore alimentare (pentole, lavelli, piani di lavoro).

 

Acrilico

L'acrilico è un materiale termoplastico del tutto simile nell’aspetto alla finitura laccata lucida; inoltre è atossico, rimane inalterato nel tempo, conservando tutte le sue caratteristiche originarie di brillantezza e il colore non ingiallisce nel tempo; è resistente ai raggi ultravioletti e resiste all'umidità. Non resiste ai seguenti prodotti: acetone, inchiostro ed etile-butile acetato.

 

Alkorcell

È costituito da una foglia decorativa per uso interno a base polipropilene (PP) priva di componenti alogeni, plastificanti, e formaldeide. Essa è appropriata per il rivestimento di superfici di materiali a base legno e trova applicazione nella produzione di componenti per mobili. Una vernice termoindurente conferisce alla foglia le proprietà necessarie per queste applicazioni. Per la lavorazione con diversi sistemi di incollaggio, la foglia viene nobilitata a retro con un primer e l’incollaggio avviene con colle a dispersione o termofusibili o a solvente.

 

Alluminio

Metallo di colore bianco argenteo duttile e molto leggero usato principalmente in campo aeronautico. Utilizzato sia pressofuso che trafilato viene poi verniciato o protetto attraverso procedimenti di ossidazione anodica, che rende gli strati superficiali resistenti ai graffi e alla corrosione.

 

ABS

Sigla che sta per Acrilonitrile-Butadiene-Stirene un polimero a base di resine sintetiche di elevata resistenza impiegate per la costruzione di imballaggi, carcasse di televisori, giocattoli ecc.

 

Bugna

Pannello centrale di un’anta costituito generalmente in truciolare impiallacciato o rivestito.

 

Carta melaminica

Carta impregnata di resine melaminiche; può essere di vari colori o imitare le venature del legno.
Viene impiegata per il rivestimento dei pannelli di truciolare che dopo tale trattamento vengono definiti pannelli nobilitati melaminici.

 

Colle poliuretaniche

Le colle PUR o poliuretaniche vengono largamente utilizzate nel settore della falegnameria e formano incollature robuste e resistenti agli sforzi trasversali. Pertanto è difficile staccare due elementi incollati con la PUR senza danneggiarli. Un’altra proprietà importante delle colle PUR è quella di indurire facilmente.

 

Colle termofondenti

Adesivi che, applicati allo stato fuso, incollano grazie al loro raffreddamento e alla pressione che si esercita tra i due elementi da incollare. Hanno caratteristiche di reversibilità in quanto, se riportati a temperature che variano da 60°C a 100°C circa, rammolliscono perdendo temporaneamente il proprio potere collante.

 

Colle termoindurenti

Resine che esplicano il loro potere collante grazie a reazioni chimiche in parte attivate dal calore. Le più importanti nell’industria del mobile si ottengono con la combinazione della formaldeide ed altre resine basi. Avendo subito una reazione chimica, sono collanti irreversibili e quindi resistono anche a temperature elevate. Le colle poliuretaniche utilizzate da Lube per incollare i bordi dei cassoni sono di questo tipo.

 

Formaldeide

La formaldeide è una sostanza impiegata per la produzione di molti collanti e resine, a loro volta utilizzati anche nelle lavorazioni dei pannelli di legno. I pannelli prodotti in questo modo possono rilasciare nell'ambiente delle molecole di formaldeide in forma gassosa. Tale emissione, considerata dannosa per la salute, è regolamentata in molti paesi del mondo da specifiche norme e leggi.
Le principali sono:

 

Grado di brillantezza

Si identifica con il valore di gloss, letti sulla superficie verniciata, tramite l'apposito strumento detto glossmetro:
- opaco: fino a 10 gloss
- semiopaco: da 11 a 35 gloss
- semilucido: da 36 a 60 gloss
- lucido: da 61 a 80 gloss
- altamente lucido: oltre gli 80 gloss.

 

Granito

È una delle rocce più abbondanti sulla superficie terrestre; si tratta di una roccia ignea intrusiva (ha origine quando il magma rimane intrappolato nella crosta terrestre, solidificandosi in profondità). Il suo nome deriva dal latino granum (a grani), con chiaro riferimento alla sua struttura olocristallina (granulare), quindi dal punto di vista estetico il granito si presenta in grani.
È composto prevalentemente da quarzo (tra il 20 e il 60%) quindi contiene materiali duri.

 

GLAKS

Vetro organico dalle caratteristiche estetiche identiche al vetro, ma con una serie di importanti vantaggi: è infrangibile, resistente ai graffi, agli agenti chimici e agli urti. Si può lavorare con utensili e macchine da legno standard ed è disponibile in dimensioni personalizzate.

 

Idrorepellente

Nel settore del mobile si dicono idrorepellenti quei pannelli di truciolare, MDF o multistrato “grezzi” che resistono per un certo periodo, stabilito secondo delle normative, al rigonfiamento provocato dall’acqua nelle fibre del legno.
Tale resistenza non è assoluta ed esiste una scala di valori; il valore di resistenza massima corrisponde alla definizione di pannello idrorepellente. Naturalmente alla resistenza all’acqua dei pannelli contribuiscono altri fattori come il tipo di nobilitato e d’incollaggio/sigillatura dei bordi.

 

Laccatura

La laccatura è un tipo di verniciatura che utilizza la lacca, cioè una vernice coprente poliestere e/o poliuretanica colorata che nasconde le venature del legno, a meno che non di tratta di laccatura a poro aperto, cioè una verniciatura che colora e che lascia intravedere le venature del legno sottostante.

 

Laccatura UV

Tipologia di verniciatura coprente (laccatura) in cui i prodotti applicati sono induriti grazie all’irraggiamento effettuato da speciali lampade che emettono luce ad alta energia nel campo dell’ultravioletto. Questi sistemi consentono un indurimento assai rapido ed efficace delle resine, che normalmente producono dei film assai duri e resistenti.

 

Laminato

Conosciuto anche con il nome commerciale di "formica" è composto da resine fenoliche (supporto) e melaminiche (carta estetica decorativa) incollate tra loro in modo tale da formare fogli di circa 0,6 mm.
Viene impiegato per il rivestimento dei pannelli legnosi (pannelli laminati).
Il laminato in cui lo spessore delle resine di supporto è maggiore di 1 mm si definisce laminato stratificato che, grazie alle sue caratteristiche meccaniche può essere impiegato come pannello autoportante senza essere applicato ai pannelli legnosi.

 

Laminato postforming

Applicazione di una superficie laminata su di un substrato di forma irregolare (in genere curva o variamente profilata), come nel caso della bordatura a macchina di un pannello.

 

Laminato HPL

Il marchio HPL sta per High Pressure Laminates o laminato ad alta pressione; i laminati di questo tipo sono composti da strati impregnati da resina fenolica e da un rivestimento decorativo impregnato di resina melaminica, agglomerati sotto l'effetto combinato del calore e di un'elevata pressione che danno così vita a un prodotto con eccezionali doti di durezza e resistenza al graffio, all’usura, all’urto, agli agenti chimici, al fuoco. Si utilizzano principalmente per i piani di lavoro.

 

Legno

Il legno è un materiale naturale con tutte le caratteristiche che ne derivano; la differenza di venatura o tonalità tra le varie parti non può pertanto essere considerata motivo di reclamo.
Cucine Lube ha comunque inserito all’interno del suo sistema Qualità dei rigorosi controlli di finitura ed accoppiamento dei legni in modo da ridurre al minimo eventuali problemi. L’esposizione del legno alla luce diretta del sole può causare variazioni di colore del tutto normali, legate alla naturale evoluzione del materiale. Con il tempo infatti il legno matura e può assumere una tonalità leggermente diversa che non deve essere considerata un difetto. Non bisogna infine dimenticare che esso si comporta, anche dopo lavorato, come un prodotto vivo variando il suo volume al variare dell’umidità dell’ambiente.

 

Marmo

Il marmo è una roccia metamorfica composta prevalentemente di carbonato di calcio (CaCO3), quindi contiene materiali semiduri.
Il marmo si forma attraverso un processo metamorfico da rocce sedimentarie, quali il calcare o la dolomia, che provoca una completa ricristallizzazione del carbonato di calcio di cui sono in prevalenza composte.
Dal punto di vista estetico il marmo si presenta come una pasta omogenea.

 

Pannello MDF

MDF significa pannello di fibre a media densità e trova la sua materia prima nelle ramaglie e negli scarti di lavorazione del legno. Sono interessanti dal punto di vista ecologico in quanto la loro produzione non implica l’abbattimento sistematico di alberi. Sono composti da fibre di legno ottenute mediante vapore ed appositi sfibratori, legate tra loro con collanti termoindurenti. Tali fibre (molto simili a lanugine di cotone), una volta pressate, conferiscono al pannello delle buone caratteristiche meccaniche, ottima stabilità dimensionale e compattezza lungo i bordi tali da renderli indispensabili per produrre pannelli laccati, nobilitati in PVC e nei casi in cui si debbano ottenere delle grandi superfici, dove il legno potrebbe presentare problemi di planarità.
Hanno però un peso elevato e generalmente una scarsa resistenza all’umidità.

 

Pannello in truciolare

Definito dalla tecnica come pannello di particelle di legno sfrutta soprattutto gli scarti di lavorazione del legno e le ramaglie residue degli alberi; in tale modo diventa un prodotto ecologico in quanto non causa l’ulteriore abbattimento di alberi. È composto da scaglie e particelle di legno pressate ed incollate tra loro con collanti termoindurenti. Viene comunemente impiegato previa impiallacciatura, nobilitazione con carta melaminica o rivestimento con PVC o laminato, materiali che conferiscono al pannello le qualità estetiche volute.
Dal punto di vista meccanico il pannello in truciolare ha un’ottima stabilità dimensionale che lo rende indispensabile per l’impiego su grandi superfici dove il legno massello avrebbe enormi problemi di planarità; è inoltre molto più leggero del pannello MDF; ha però anch’esso scarsissima resistenza all’umidità soprattutto allo stato grezzo. I materiali con cui viene normalmente rivestito però gli garantiscono una buona resistenza all’acqua soprattutto in funzione del tipo e metodologia del rivestimento.

 

Pannello nobilitato melaminico

Pannello in truciolare le cui facce sono state rivestite da fogli di carta impregnata di resine melaminiche.

 

Pannello multistrato

Viene definito così quando cinque o più strati di legno vengono disposti con le fibre incrociate e fissati tra loro con collanti resistenti all’acqua e all’umidità.

 

PET

Il PET (chiamato anche Polietilene tereftalato) è un materiale termoplastico che ha caratteristiche simili al PVC ma ha il grande vantaggio ecologico che, al contrario del PVC, durante la combustione non produce diossina. Si tratta quindi di un materiale riciclabile e adatto al contatto alimentare.

 

Piallaccio

Detto anche “tranciato” è un sottile foglio di legno (circa 0,6 mm) ottenuto attraverso la tranciatura dei tronchi. Viene utilizzato per rivestire i vari pannelli legnosi (MDF, truciolare, legno massello ecc.) poi detti impiallacciati.

 

Placcatura

Operazione di rivestimento di un pannello grezzo con vari materiali quali laminato, PVC, piallaccio ecc.

 

Polipropilene

Il polipropilene (PP) è un polimero termoplastico ed è un prodotto ecologico, con tecnologia produttiva di elevata qualità. Inoltre è un prodotto resistente agli acidi, ai solventi, alla luce e all'umidità, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto come alternativa ai più conosciuti PVC e ABS.

 

PVC

Il cloruro di polivinile è uno dei materiali plastici più utilizzati nell’industria del mobile. Con esso vengono rivestiti sia elementi strutturali che antine. È considerato un materiale tossico, ma in realtà i pericoli si hanno solamente nelle fasi di produzione e distruzione (se non bruciato in appositi inceneritori produce diossine).
È colorabile e può imitare le venature del legno. Essendo un materiale termoplastico non resiste molto al calore, rammollendo a temperature tra i 75 e i 95°C. .

 

Serigrafia

È un metodo particolare di stampa in cui l’inchiostro viene fatto passare attraverso le maglie di un tessuto di seta (retino serigrafico) preventivamente otturate nelle zone non stampanti. Nel vetro, attraverso un’ulteriore procedura di riscaldamento ad alte temperature, la serigrafia si può temprare in modo che fondendosi insieme al vetri diventi indelebile.

 

Spessore delle vernici

Lo spessore del film secco di vernice sul componente si identifica misurando lo spessore della qualità di vernice applicata:
- poro aperto: fino a 5 micron di spessore
- poro semiaperto: da 6 a 20 micron di spessore
- poro semichiuso: da 21 a 60 micron di spessore
- poro chiuso: oltre 60 micron di spessore

 

Telaio

Struttura portante piena, in genere rettangolare, realizzata unendo in modo opportuno quattro o più listelli. Se il telaio è rettangolare, gli elementi verticali si chiamano montanti e quelli orizzontali traverse.

 

Vernice acrilica

Vernice con altissima resistenza alla luce che dà migliori risultati contro l'ingiallimento. Si utilizza in particolare nei legni chiari dove un eventuale ingiallimento della vernice provocherebbe un viraggio del colore molto sgradevole.
Conferisce al legno un aspetto molto naturale in quanto può essere applicata con un minimo di spessore senza creare l'effetto di sovrapposizione di una pellicola trasparente sul pannello di legno.

 

Vernice poliuretanica

È la più usata nel settore del legno in quanto economica e di facile applicazione.
Avendo scarsa resistenza alla luce tende ad ingiallire e per questo non è adatta per la verniciatura di legni chiari.

 

Vernice poliestere

È normalmente utilizzata dove si vogliono ottenere grossi spessori di vernice con ottime resistenze meccaniche (pannelli laccati). Essendo più dura delle vernici acriliche o poliuretaniche, viene normalmente usata anche sui piani dei tavoli e sugli altri elementi soggetti ad usura. Può essere lucidata (laccato lucido) con sistemi che prevedono l’utilizzo di grane sempre più fini, fino ad ottenere una superficie speculare di grande effetto estetico.
Anche le vernici poliestere hanno scarsa resistenza alla luce e non sono adatte per produrre laccati molto chiari che ingialliscono facilmente.

 

Vernice all'acqua

È utilizzata per i nuovi sistemi di verniciatura ecologica nei quali il solvente utilizzato è l’acqua.
In questo modo si risolvono grandi problemi di impatto ambientale (basti pensare che in alcuni casi anche il 70% di prodotto applicato evapora durante l’essiccazione sotto forma di solventi inquinanti).
Le vernici all’acqua sono ancora in fase sperimentale.

 

Vetro temperato

Vetro con particolari caratteristiche di durezza a resistenza agli urti ottenute attraverso la tempra.
Tale procedimento consiste nel riscaldare ad elevate temperature (650°C) il vetro per poi raffreddarlo bruscamente investendolo con getti d’aria.

 

Zama

Lega costituita da zinco purissimo alluminio e magnesio che oltre ad avere una discreta inerzia chimica, si presta molto bene ai processi di pressofusione.
Nel settore del mobile viene utilizzata soprattutto per la produzione di pomoli e maniglie.

 

Utilisation et entretien

Colonne pour réfrigérateur

Pour assurer un bon fonctionnement, la colonne pour réfrigérateur exige une aération continue assurée par un fond spécial en plastique perforé qui permet au flux d'air d'entrer par dessous la porte du meuble et de sortir par le haut ; ne rien poser par conséquent sur ou sous les colonnes. Il est vivement déconseillé par ailleurs de placer le réfrigérateur près d'une source de chaleur telle qu'un four par exemple, une table di cuisson ou un radiateur. Fixer toujours les colonnes au mur à l'aide d'une plaque de fixation spéciale pour éviter tout risque de basculement.

 


Hotte

L'utilisation d'une hotte d'aspiration s'avère importante car elle capture les fumées et les évacue à l'extérieur ; il faut toutefois qu'elle soit raccordée sur un conduit de cheminée dédié par un tuyau spécial ; ne pas raccorder la hotte sur un conduit de cheminée auquel sont reliées des chaudières ou des cheminées.
Le filtre anti-graisse en fibre synthétique du type "à jeter après usage" doit être changé tous les 2 mois. Le filtre anti-graisse en métal doit être lavé en lave-vaisselle tous les 2 mois.

 


Charnières

Les charnières peuvent être réglées en cas de désalignement dû à l'utilisation : les trois flèches de la figure indiquent comment procéder au réglage de la porte en hauteur, en largeur et en profondeur. La vis qui permet d'opérer le réglage en profondeur sert aussi à déposer la porte du meuble.

 


Ferrures de suspension meubles hauts - tablettes

Le meuble haut est accroché à la barre de fixation prévue par des ferrures qui permettent de le régler en hauteur et en profondeur à l'aide de vis spéciales situées sous un petit volet plastique comme illustré.
Les supports de tablette permettent une fixation sûre de ces dernières à l'intérieur du meuble pour éviter tout risque de basculement. Pour décrocher ou accrocher la tablette, il suffit d'agir avec un tournevis comme illustré.
Grâce à une série de trous percés sur les côtés du meuble il est possible de placer la tablette à la hauteur voulue.

 


Plan de travail

1. S'assurer que la gaine de protection fournie soit correctement appliquée sur tout le pourtour des découpes pour électroménagers encastrés ou pour éviers.
2. S'assurer de l'application de silicone au niveau des jonctions des plans de travail avant de procéder à leur union.
3. Contrôler que le dosseret adhère bien au mur et au plan de travail et qu'il ait été siliconé si nécessaire.

 


Pieds et plinthes

Pour permettre toute intervention sous les meubles, la plinthe de la cuisine est fixée aux pieds par des crochets plastique facilement décrochables, il suffit pour cela de tirer ou de pousser la plinthe contre les pieds ; une rainure de coulissement prévue sur la plinthe permet de placer ces crochets en face des pieds.
Les pieds des éléments bas et des colonnes sont réglables en hauteur pour une mise à niveau des meubles en cas de sol irrégulier ; il suffit pour cela de tourner l'embase filetée des pieds comme illustré.

 


Tiroirs à sortie totale

Pour accrocher la façade du tiroir, il suffit d'insérer l'insert à expansion prévu sur la façade et de le bloquer comme illustré ; il suffit ensuite d'assembler la façade, avec les inserts déjà installés, aux côtés du tiroir jusqu'à encastrement des ressorts.

Pour décrocher la façade du tiroir il suffit d'insérer un tournevis cruciforme à l'emplacement prévu après avoir retiré le plastique ; il faut ensuite tourner dans le sens des aiguilles d'une montre jusqu'au décrochage.

Pour régler la façade en hauteur agir sur la vis dorée comme illustré.

Pour le réglage latéral agir sur la douille en plastique gris comme illustré.

Pour le réglage de l'inclinaison de la façade procéder comme illustré en tournant le rail.

Pour assembler les rails :
1) insérer le rail
2) soulever le rail à l'arrière
3) encastrer le rail sous le fond

Cotes de montage de la barre de fixation d'éléments hauts selon les hauteurs des éléments hauts et pieds h=15 cm

 

Schéma de raccordement électrique, eau et gaz

Sous-évier avec portes

Sous-évier avec deux casseroliers et siphon pour gain de place