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SCHIACCIATA MODENA 3-1, LUBE IN FINALE DI COPPA ITALIA

Lo spicchio del Pala Lottomatica di Roma colorato di biancorosso sin dalle prime ore del pomeriggio dai più di trecento tifosi giunti a sostenere la squadra di Giuliani da ogni parte d’Italia, alla fine può urlare al cielo tutta la gioia per l’obiettivo raggiunto: la Lube Banca Marche supera Modena 3-1 (25-14, 25-18, 22-25, 25-22) conquistando la finale della Del Monte Coppa Italia, che domani alle 17.30 (diretta Rai Sport 1 e Radio Cuore Marche) la vedrà di nuovo protagonista sul campo tricolore dell’impianto capitolino, contro la vincente della sfida tra Trento e Belluno. Per i biancorossi si tratta della quinta finale di Coppa Italia della storia (su 17 partecipazioni), le precedenti quattro sono state tutte vinte: 2001 ad Ancona, 2003 a Trento, 2008 a Milano e 2009 a Forlì. Domani i ragazzi allenati da Alberto Giuliani proveranno dunque a firmare quella che sarebbe una fantastica cinquina, partendo dalla buonissima prestazione odierna, che ha messo in vetrina una squadra letteralmente rigenerata rispetto a quella sconfitta in casa da Vibo, domenica scorsa in campionato, e determinata nel voler timbrare il proprio cartellino quando l’appuntamento è di quelli da dentro o fuori. La partita Biancorossi in campo con il sestetto tipo: Travica e Omrcen in diagonale, Podrascanin e Stankovic al centro, Parodi e Savani di mano con Exiga libero. Sulla sponda modenese è Matteo Martino l’attaccante di banda titolare, in diagonale con l’americano Anderson. L’approccio alla partita da parte degli uomini di Giuliani è dei migliori. Il cambio palla impostato da Travica è molto fluido, e l’efficacia del servizio mette non poco in difficoltà la ricezione degli emiliani, costringendoli spesso a costruire il gioco in condizioni tutt’altro che ideali. Lo testimonia l’errore di Dennis che spedisce per la prima volta a +3 la Lube Banca Marche (11-8), brava poi a trovare grande continuità nell’insistere col servizio, ma soprattutto a piazzare bene il proprio muro sugli attacchi scontati della squadra di Bagnoli. Che si deve inginocchiare dopo i tre blocchi vincenti firmati consecutivamente da Parodi (a uno su Dennis e poi sulla pipe di Anderson, chiuderà con 7 punti, 62% in attacco) e Stankovic (sul primo tempo di Piscopo), he spediscono i maceratesi sul 17-11. Diventa un vero e proprio monologo biancorosso (73% in ricezione col 64% di perfette, 57% in attacco), che si confeziona con il quinto muro di squadra stavolta firmato da Savani su Anderson (22-14, l’altro muro è di Podrascanin che chiude il set col 100% in attacco), ed il terzo ace, messo a terra da Omrcen (24-14). Finisce 25-14 dopo il quarto errore in attacco dei modenesi, che provano invano la carta Kooy al posto di Dennis. L’olandese resta in campo al posto dell’ex biancorosso anche nel parziale successivo, che si incanala nuovamente sul binario biancorosso grazie allo strepitoso turno in battuta di Savani, che prima di firmare l’ace del 9-4, aveva già creato non poco subbuglio nella metà campo modenese, favorendo un bel contrattacco di Parodi, oltre che un muro di Podrascanin sul primo tempo di Sala. Le fortune dei biancorossi continuano ad affondare le proprie radici sempre sulla linea dei nove metri, da dove fanno male anche Stankovic (ace del 15-10) e Omrcen , ma è sempre con il muro che la Lube Banca Marche piazza i gap più sostanziosi (Savani su Kooy per il 17-12, subito dopo Parodi sempre sull’olandese per il 18-12). Parodi chiude sul 25-18 un altro set dai grandi numeri per la squadra di Giuliani, facilitata anche dagli 11 errori punto fatti registrare da Casa Modena. Bagnoli ripropone Dennis in posto 2 nel terzo set, ma Modena si riaccende grazie soprattutto ad un ottimo turno al servizio di Martino, capace di sfruttare al meglio l’evidente calo di concentrazione dei cucinieri. Modena è sotto 7-8 al primo time out tecnico, e con Martino in battuta al rientro in campo piazza un parziale di 5-0 (due muri vincenti, di Piscopo e Dennis, e due errori dei maceratesi) con cui schizza sul 16-11, registrando dunque il primo vantaggio della gara. Sul 11-16 Giuliani inserisce Lampariello in seconda linea per il giro in ricezione al posto di Savani, la reazione arriva con la battuta di Parodi e gli errori di Casa Modena, che riporta Omrcen e compagni fino al -1 (18-19). Ma a togliere la castagne dal fuoco per la squadra di Bagnoli ci pensa ancora Martino, che con due ace di fila chiude di fatto il set (22-18), riaprendo la partita . Il quarto conclusivo parziale si gioca sul filone dell’equilibrio fino al turno al servizio di Savani (chiuderà con 11punti ed il titolo di Mvp), che consente ad una Lube Banca Marche tornata molto concreta nel cambio palla di ben presto la finale in cassaforte. Il martello di Castiglione delle Stiviere firma l’ace del 16-11, che arriva dopo un pesantissimo muro vincente di Podrascanin su Anderson. Al resto ci pensa uno strepitoso Simone Parodi (21 punti, 62% in attacco, 5 muri), che conquista il match point (24-20) con un gran tocco di classe che beffa il muro a tre, e poi chiude il match alla seconda occasione: 25-22. Il tabellino Lube Banca Marche Macerata: Lampariello, Pajenk n.e., Savani 11, Exigà (l), Parodi 21, Stankovic 9, Kovar n.e., Monopoli n.e., Van Walle n.e., Travica 3, Omrcen 11, Podrascanin 10. All. Giuliani. Casa Modena: Manià (l), Catellani (l) n.e., Sala 3, Bossi n.e., Dennis 10, Carletti, Kooy 7, Bellei, Esko, Martino 12, Casòli n.., Anderson 12 Piscopo 7. All. Bagnoli. Arbitri: La Micela (TN); Boris (PV). Parziali: 25-14 (24’); 25-18 (24’); 22-25 (28’); 25-22 (31’). Note: 5.500 spettatori. Lube Banca Marche: 21 battute sbagliate, 6 aces, 10 muri vincenti, 49% in attacco, 67% in ricezione (48% perfette). Modena: 13 b.s., 4 aces, 9 m.v. Votato miglior giocatore: Savani.

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