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MONZA BATTE VERONA 3-1, SI CIOCHERA' LA SEMIFINALE CON LA LUBE

Si chiude al Palasport Fontescodella di Macerata la stagione della Marmi Lanza Verona. Dopo la sconfitta rimediata ieri contro i padroni di casa, all’esordio nel girone B dei quarti play off, la formazione di Bagnoli perde 3-1 anche dall’Acqua Paradiso Monza, che dunque domani alle 18.00 affronterà la Lube Banca Marche a parità di punti in classifica, e con la qualificazione alla semifinale nel piatto della posta in palio. Rispetto alla prima gara Verona presenta Zingel al centro al posto di Postiglioni, le sorprese maggiori arrivano però dalla metà campo brianzola, dove Zanini lascia inizialmente a riposo la coppia argentina De Cecco-conte presentando Zhukouski in palleggio e Rooney nella diagonale di posto 4 con Nikic. Il giovane alzatore croato si fa subito apprezzare per il servizio, ma nell’economia di un set per larghi tratti dominato dall’Acqua Paradiso risulterà decisivo anche a muro: ben quattro punti nello suo score personale del primo parziale in cui i lombardi, avanti anche 21-15 sull’asse Rooney-Gavotto (9 punti in due), si fanno rimontare fino al 24-23, previo poi chiudere il conto sul 25-23 con un mani out di Conte, entrato proprio nel finale. La rimonta, pur non andando a buon fine, fornisce comunque nuova linfa alla Marmi Lanza, orchestrata magistralmente da un ottimo Meoni. Nel secondo set il regista padovano, assistito da un’eccellente ricezione (88%) innesca a più riprese e con successo i suoi centrali (75% per Patriarca e 67% per Zingel), così come l’ottimo Popp, che chiuderà il parziale con 4 punti ed il 100% di positività sulle schiacciate. Monza, sull’altra sponda, sbaglia un po’ troppo al servizio (6 errori), e nonostante il 70% di Gavotto su 10 attacchi deve richiamare dalla panchina sia De Cecco che Conte (sull’11-13, per Nikic) per provare a riaprire un set condotto dai veronesi anche 20-13. Conte è subito protagonista (3 attacchi su 4 a terra), tanto da convincere il suo tecnico a lasciarlo in campo anche nel terzo set, nel quale l’Acqua Paradiso (con De Cecco al palleggio dall’inizio), ritrova la determinazione e le soluzioni giuste per riportare la partita sul suo binario. Verona? Tiene botta fino a metà set, poi si scioglie dal 10-13 in poi, colpa dei troppi errori (8) e pure del nervosismo generato da alcune decisioni arbitrali molto contestate (cartellino rosso per il ds scaligero Cottarelli). Monza, che regala più sostanza alla sua seconda linea inserendo Molteni per Rooney, vince 25-16 vanificando tutti i tentativi di Bagnoli di riaprire la situazione, pescando a mani piene dalla panchina. Il quarto set, sulla scia di quello precedente, è un monologo di Monza, che ha dalla sua ben più motivazioni degli avversari. Gavotto, autore di 21 punti (53%, 2 muri e 1 ace), è l’Mvp. Il tabellino ACQUA PARADISO MONZA BRIANZA: Rossini (L), Zhukouski 6, Conte 15, Nikic 1, Molteni, Buti 4, Rooney 10, De Cecco 3, Gavotto 21, Shumov 10, Roumeliotis. Non entrati Ciabattini, Mckniff. All. Zanini. MARMI LANZA VERONA: Popp 15, Kosmina 1, Ter Horst 2, Calderan, Meoni 2, Smerilli (L), Patriarca 11, Zingel 5, Casarin, Kromm 10, Postiglioni, Gasparini 13. All. Bagnoli. ARBITRI: Castagna, Gnani. NOTE - Spettatori 1038, incasso 4020, durata set: 28', 26', 26', 24'; tot: 104'.

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