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LA LEGGE DEL 3-0 VALE ANCHE CONTRO PERUGIA

Palasport Fontescodella esaurito per quello che tutti hanno definito un vero e proprio derby di Serbia (ben otto i balcanici della gara), tra due squadre arrivate all’appuntamento accompagnate dall’imbattibilità in campionato. Un vessillo che dopo il turno odierno rimane appeso solo in casa maceratese, con la Cucine Lube Banca Marche che almeno per due set ha letteralmente strapazzato la Sir Safety, chiudendo in cassaforte e in poco più di un’ora la sua quinta vittoria di fila per 3-0 tra campionato e Champions League (25-17, 25-19, 25-22) ed il conseguente primato solitario in graduatoria. A fare la differenza in favore dei cucinieri, orfani di Parodi per un mese, il micidiale cambio palla e la grande efficacia nel muro-difesa (12-2 per Macerata nel computo finale dei muri), che in tutti i parziali ha consentito all’ispiratissimo Baranowicz di innescare il contrattacco di turno trovando sempre ottime risposte dalle sue bocche di fuoco. La partita Senza storia il set d’apertura in cui Perugia, che non può utilizzare Buti e regala addirittura 12 punti agli avversari, vede la Cucine Lube Banca Marche allontanarsi in maniera decisiva proprio con i muri dei suoi centrali serbi (11-7 quando Stankovic ferma Atanasijevic, 17-10 dopo che Podrascanin ripete sempre sul connazionale). Kovac prova a scuotere i suoi inserendo Paolucci al palleggio e Cupkovic di mano per Vujevic, ma la squadra di Giuliani, che attacca con il 60% di squadra e mette a referto anche un punto del libero Henno (pallonetto), chiude senza problemi sul 25-17. Stessa musica nel secondo parziale, nel quale i centrali di casa ribadiscono a piene lettere la strapotere sottorete: tre i blocchi vincenti firmati in avvio dai marchigiani (7-2), che alzano la loro percentuale di efficacia in attacco addirittura all’82% (4 punti col 100% per Kurek, 3 col 100% per Stankovic, 7 col 71% Zaytsev e 3 col 67% Kovar) scavano un gap di sette lunghezze ancora prima di arrivare in doppia cifra (9-2), e poi tornano ad allungare col sesto muro di squadra nel parziale firmato da Podrascanin (17-12), quando la Sir Safety (con Cupkovic in campo) prova a dare segni di riscossa appoggiandosi sulla ritrovata vitalità di Atanasijevic (6 punti, 71% in attacco). Chiude Zaytsev sul 25-19 con una diagonale strettissima che strappa la standing ovation ai suoi tifosi. Kovac ripropone Paolucci in regia e Cupkovic per Petric nel terzo set, in cui la sua squadra mette per la prima volta il muso davanti: 8-6, un break subito annullato da un muro di Podrascanin e dal conseguente ace di Kovar (8-8), che rimettono la situazione in perfetta parità. Il guizzo decisivo, dopo che la Sir Safety (con Mitic di nuovo al palleggio, Petric e Della Lunga a formare la diagonale di posto 4)aveva recuperato ben tre lunghezze strappando il 20 pari, è di un sontuoso Baranowicz (22-20, l'ex modenese è votato Mvp), sostenuto nel finale dalle magie in seconda linea di Henno, e dagli attacchi di un Kurek formato gigante (top scorer con 16 punti, 74% in attacco, 1 ace e 1 muro). Il tabellino CUCINE LUBE BANCA MARCHE: Lampariello, Henno (L) 1, Paparoni n.e., Zaytsev 11, Stankovic 7, Patriarca n.e., Kovar 10, Monopoli n.e., Giombini n.e., Kurek 16, Baranowicz 3, Podrascanin 5. All. Giuliani. SIR SAFETY PERUGIA: Buti n.e., Paolucci 1, Petric 4, Della Corte n.e., Giovi (L1), Cupkovic 2, Barone 7, Della Lunga 1, Mitic 3, Vujevic 3, Atanasijevic 15, Fanuli (L2), Semenzato 1. All. Kovac. ARBITRI: Pol (TV) – Padoan (VE). PARZIALI: 25-17 (23’), 25-19 (25’), 25-22 (29'). NOTE: Spettatori 2030, incasso 6500 Euro. Lube bs 17, ace 5, muri 12, errori 4, ricezione 45% (28% prf), attacco 62%. Perugia bs 12, ace 3, muri 2, errori 10, ricezione 51% (32% prf), attacco 42%.

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