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E' ANCORA GRANDE LUBE: BATTUTI I CAMPIONI D'EUROPA DEL NOVOSIBIRSK (3-2)

Il grande cuore della Cucine Lube Banca Marche ha la meglio sui campioni d’Europa del Novosibirsk davanti ai duemila spettatori del Fontescodella praticamente esaurito, in una sfida di livello altissimo: i biancorossi vanno avanti due volte, subiscono la rimonta dei russi nel quarto set ma al momento decisivo del tiebreak tirano fuori grinta e artigli per portare a casa un successo preziosissimo che permette alla squadra di Giuliani di restare imbattuta dopo tre gare di Champions League (è la sesta vittoria consecutiva), e soprattutto di restare da sola in testa alla Pool E a quota 8 punti, davanti alle due formazioni russe. I cucinieri, guidati dagli schiacciatori Kurek (21 punti, 58% in attacco, super nel tiebreak), e dai 17 punti di Kovar (58% in attacco) e Zaytsev, forzano molto il servizio trovando ben 10 ace (4 dei quali messi a segno da Podrascanin, che chiude con 16 punti e l’85% in attacco) e trovano ancora una grande prestazione contro una delle squadre più forti del continente europeo. Dall’altra parte del campo i russi si affidano ai 25 punti di Moroz e ai 7 muri vincenti contro i 5 biancorossi, ma non bastano per superare una Lube dal gran carattere. La partita Il Novosibirsk parte con Butko in regia, Moroz opposto, al centro Volvich e Astashenkov, schiacciatori il cubano Camejo e lo slovacco Divis, Golubev libero. Dall’altra parte solita formazione degli ultimi match per coach Giuliani (Baranowicz-Zaytsev, Podrascanin-Stankovic, Kurek-Kovar, Henno libero, in panchina non c’è Giombini fermato dalla febbre). La prima scossa della gara è biancorossa: Zaytsev e Kovar firmano il break iniziale del 6-4, ma il nastro agevola l’ace di Butko che vale il controsorpasso russo (6-7). La Lube ci riprova sempre dai nove metri (ace di Podrascanin e Baranowicz per l’11-9, saranno 4 i servizi vincenti in totale a fine set), e ancora la coppia centrale-regista dei cucinieri confeziona anche il contrattacco che lancia i biancorossi sul 15-11. L’intesa tra Baranowicz e i centrali (Podrascanin chiuderà il set con il 100% in attacco) dà alla Lube la continuità giusta in cambio palla per tenere il vantaggio (con Paparoni in campo per rinforzare la ricezione), e il contrattacco di Kovar regala la prima palla per il set (24-19), chiuso subito da un errore di Moroz, 25-19. Il Lokomotiv prova a ripartire nel secondo set con la difesa che propizia il break del 5-7, ma ci pensa Kurek a riagganciare subito i russi (7-7, gran diagonale da posto quattro). Moroz però picchia forte da zona due e poi al servizio (ace del nuovo vantaggio russo, 9-11), un gap che si allarga al secondo stop tecnico (12-16 con il contrattacco di Divis). La ritrovata verve dei russi in attacco e in difesa non lascia spazio al tentativo di rimonta dei biancorossi, nonostante il 18-21 e il successivo 22-24 firmati da Zaytsev con un contrattacco e un ace: chiude Divis (6 punti e 75% in attacco per lui) da posto quattro, 22-25. I russi continuano a spingere al servizio con Camejo, il suo turno di battuta scava subito un break importante (2-6), ma c’è subito la rimonta Lube con Moroz che non passa e prende anche un cartellino giallo, 5-6. Il match si accende così come i 2 mila del Fontescodella, il sorpasso biancorosso arriva sul 10-9 (ace di Podrascanin), la Lube si esalta e Kurek (67% in attacco nel set) prima tira una gran pipe, poi piazza l’ace di classe pura con una palla morbida per il +3 (15-12). Camejo non ci sta e trova la parità al servizio (15-15), e ora si va punto a punto: Kovar infila l’ace che prova a lanciare i biancorossi (19-18), Astashenkov spara out (21-19) ma Volvich dice no a muro, 22-22. Il Novosibirsk trova per primo la palla set (23-24), Camejo sbaglia e si va ai vantaggi: Zaytsev trova l’ace del 26-25, e sempre lui prende per mano la squadra schiantando a terra il contrattacco che vale il set, 29-27. Ci pensa Podrascanin a muro a firmare il primo break biancorosso nel quarto set (8-6), dall’altra parte Divis e Moroz però rispondono subito con due contrattacchi consecutivi riportando avanti la formazione russa (6-8). E’ battaglia vera in campo, Kurek a filo rete e Zaytsev da seconda linea concretizzano il nuovo sorpasso biancorosso (13-11), vantaggio incrementato dall’errore di Camejo (16-13). E’ però sempre Moroz a tenere in piedi il Novosibirsk (contrattacco del 18-17), Zaytsev non trova il campo e si torna per l’ennesima volta in parità (20-20). Arriva poi un altro errore biancorosso (Kurek out, 20-22), un +2 che il Novosibirsk tiene stretto con i denti e ancora Moroz (6 punti nel quarto set, 60% in attacco) manda la sfida al tie-break, 22-25. Il set decisivo si apre con tre attacchi consecutivi di Kurek (3-1), poi Baranowicz inventa il primo tempo del 6-2 messo giù da Stankovic. I biancorossi cambiano campo sempre sul +4 (8-4), e subito dopo Kurek contrattacca 9-4: un vantaggio cospicuo che Camejo rende più sottile (10-7, contrattacco da posto quattro), ma la lucidità dei biancorossi nella gestione della palle che scottano (nonostante il contrattacco di Moroz del 12-10) tiene il prezioso break intatto (13-10). Divis accorcia ancora per i russi (13-12), e il sigillo sulla gara lo mette Kovar buttando a terra gli ultimi due palloni, 15-12. Il tabellino CUCINE LUBE BANCA MARCHE: Lampariello n.e., Henno (L), Paparoni, Zaytsev 17, Stankovic 8, Patriarca, Kovar 17, Monopoli, Kurek 21, Baranowicz 2, Podrascanin 16 . All. Giuliani. LOKOMOTIV NOVOSIBIRSK: Zubkov n.e., Divis 13, Volvich 6, Mysin n.e., Kozlov n.e., Moroz 25, Zhilin, Butko 5, Golubev (L), Camejo 10, Astashenkov 6, Leonenko n.e.. All. Voronkov. ARBITRI: Yener - Vereecke PARZIALI: 25-19 (24’), 22-25 (29’), 29-27 (35’), 22-25 (31’), 15-12 (19’). NOTE: Spettatori 1980. Lube bs 30, ace 10, muri 5, errori 10, ricezione 54% (33% prf ), attacco 56%. Novosibirsk bs 21, ace 5, muri 7, errori 8, ricezione 45% (25% prf), attacco 50%.

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