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Gara 3 è della Lube (3-2) dopo tre ore di battaglia con Modena

Servono quasi tre ore di gioco alla Cucine Lube Civitanova per far valere il fattore campo in Gara 3 della semifinale playoff della SuperLega UnipolSai. Nel tutto esaurito dell’Eurosuole Forum i campioni d’Italia battono l’Azimut Modena 3-2 (27-25, 33-35, 25-16, 22-25, 21-19) portandosi avanti 2-1 nella serie, e conquistando dunque due match point per la finale, il primo da giocarsi domenica prossima al Pala Panini (ore 18.00).

La partita

Squadre in campo con una variazione nella metà campo Lube, rispetto alle due precedenti partite. Medei stavolta schiera Sander in posto 4 con Juantorena, sacrificando dunque Stankovic al centro in favore della coppia tutta italiana Cester-Candellaro.

Nel primo set è un ace di Giulio Sabbi a regalare ai modenesi il primo break sul 4-6, vantaggio che successivamente assumerà maggiore consistenza con gli errori commessi dai campioni d’Italia: 14-17 dopo un appoggio in bagher sbagliato da Grebennikov, 15-19 dopo un attacco in diagonale di Sokolov che si spegne ampiamente al lato del campo. E’ la battuta l’arma più incisiva dell’Azimut, che fa male agli avversari soprattutto sui turni si Max Holt, e con un Mazzone nuovamente in giornata super (4 punti, 100% sui primi tempi) sembra avere la vittoria del parziale ben salda nelle proprie mani dopo il punto del 21-24, che le metteva a disposizione ben tre chance di chiudere a proprio favore. Invece, spalle al muro i marchigiani sfoderano la reazione decisiva, trascinati da un grandissimo Taylor Sander (6 punti, 100% in attacco su 5 schiacciate): con l’americano dai nove metri la ricezione ospite va letteralmente in tilt, consentendo ai suoi prima di trovare il -1 con un contrattacco di Juantorena (4 punti, 57%), poi la parità con un muro di Christenson su Ngapeth, quindi persino il set-ball grazie ad un ace (25-24). Modena lo annulla immediatamente, ma nulla può alla seconda occasione: il 27-25 finale per la Lube lo assegna il video check, rilevando che non c’è tocco di Juantorena sulla palla schiaffeggiata in posto 2 da Ngapeth, che finisce fuori.

Il secondo parziale corre quasi interminabilmente (ben 41’ di gioco!) sui binari dell’equilibrio e si decide ai vantaggi in favore degli ospiti, che mettono il muso davanti con un ace di Ngapeth dopo aver annullato ben 6 set-ball alla Lube, quindi chiudono sul 33-35 grazie ad un attacco out di Sander. Superlativa la prestazione nel parziale di Urnaut, autore di 10 punti col 100% di positività in attacco su 8 schiacciate.

Nel terzo parziale è la Cucine Lube Civitanova a dettare legge, forte di un servizio sempre più insidioso, e soprattutto di un’efficacia in attacco cresciuta fino a toccare percentuali di positività ad altezze siderali: 71% di squadra per i biancorossi, con Cester al 100% su quattro primi tempi, Sokolov al 70% su 10 attacchi (10 punti per il bulgaro), e Juantorena al 67% (3 punti). La Lube vola sul 5-1 in avvio, quindi sfodera un cambio palla regolare che le consente di mantenere senza affanno il gap conquistato, allungando poi con muro (Juantorena su Sabbi per il 17-11) e contrattacchi che capitalizzano il buon lavoro di Grebennikov in seconda linea. Il finale è tutto di Sokolov, che firma il 25-16 finale con due ace consecutivi.

Sotto 2-1, Modena reagisce nel quarto parziale col servizio di Ngapeth, che prima mette a terra i due ace che portano l’Azimut avanti 10-6, e successivamente si ripete sempre dai nove metri, riportando i marchigiani a debita distanza, sul 18-14, con il suo terzo ace personale nel set. I campioni d’Italia si rifanno sotto con un mai out di Sander che capitalizza il buon lavoro del muro-difesa (16-18), seguito dal muro di Cester su Sabbi (sostituito da Argenta)per il momentaneo -1 (17-18). La parità arriva a quota 19 dopo un attacco a rete di Ngapeth, che si riscatta comunque subito regalando un nuovo break ai suoi con il contrattacco vincente del 19-21. Ed è sempre al francese (7 punti col 40% in attacco, mentre il compagno Urnaut ne mette 7 col 78%) che si affida Bruno, quando il lavoro del muro-difesa gli consente di ricostruire l’ennesimo pallone, che stavolta vale il decisivo +3 (19-22). Finisce 22-25 dopo due set-ball annullati, si va al tie break. 

In cui Stoytchev conferma in campo Argenta al posto di Sabbi, e Ngapeth commette i due errori che lanciano inizialmente la Cucine Lube: prima l’attacco out del 3-1, poi un’invasione che spedisce Juantorena e compagni sul 6-3. Un ace di Christenson fa allungare ulteriormente la Lube (11-7), ma Modena non si dà per vinta e risorge sul turno al servizio di Holt: sul quale Mazzone mura Sander 10-12, quindi un invasione dei biancorossi riporta a -1 gli emiliani, che con un ace del centrale americano pareggiano, e col successivo attacco out di Sander passano addirittura a condurre 12-13. Ne nasce una battaglia di muscoli, l’ennesima, che dopo 5 palle match annullata a Modena vede esultare la Lube al secondo tentativo grazie ad un mani out di Sokolov (21-19), votato Mvp (per il bulgaro 34 punti col 58% in attacco, 5 muri, 3 ace) mentre l’Azimut protesta per l’azione precedente a quella finale, in cui l’arbitro ha decretato a terra una palla su cui Bruno Rezende si era proiettato in difesa col palmo steso sul terreno di gioco.


Il tabellino

CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 34, Candellaro 7, Sander 20, Marchisio n.e., Juantorena 19, Casadei n.e., Stankovic, Kovar, Grebennikov (L), Christenson 5, Cester 11, Milan n.e., Zhukouski. All. Medei.

AZIMUT MODENA: Bruno 3, Argenta 2, Van Garderen 1, Tosi (L2), Rossini (L1), Ngapeth S. n.e., Sabbi 9, Ngapeth E. 21, Bossi, Holt 8, Pinali n.e., Urnaut 23, Mazzone 14, Penchev n.e.. All. Stoytchev.

ARBITRI: Santi (PG) – Saltalippi (PG).

PARZIALI: 27-25 (30’), 33-35 (41’), 25-16 (24’), 22-25 (30’), 21-19 (27’).

NOTE: Spettatori 4107, incasso 62417 Euro. Lube: battute sbagliate 28, ace 7, muri vincenti 13, 63% in ricezione (44% perfette), 59% in attacco. Modena: battute sbagliate 26, ace 9, muri vincenti 7, 64% in ricezione (25% perfette), 52% in attacco.

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