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BIANCOROSSI A TESTA ALTA, MA LA COPPA ITALIA VA A TRENTO

La Del Monte Coppa Italia resta di nuovo off limits per la Cucine Lube Banca Marche, sconfitta da Trento 3-1 (17-25, 16-25, 25-21, 23-25) nella finalissima della manifestazione andata in scena al Forum di Assago. Il medesimo esito della passata edizione che si svolse a Roma, dove i biancorossi si arresero sempre al cospetto dei trentini ma al tie break, dopo aver condotto per due set a zero. Se non fosse, che in questa occasione la squadra di Giuliani (che dopo quella battuta d’arresto si è riscattata vincendo scudetto e Supercoppa) esce con la testa ancor più alta e meritevole di applausi per non aver mollato mai, e soprattutto per essere comunque riuscita ad andare fino in fondo nella competizione, nonostante sia costretta da mesi a fare i conti con la sfortuna, materializzatasi nei gravi infortuni di Kovar e Savani. La partita Nel parziale d’apertura la svolta si registra a ridosso del secondo time out tecnico, dopo che la squadra di Alberto Giuliani era riuscita, col servizio di Stankovic (1 ace), a ricucire uno strappo di tre lunghezze (dal 6-9 al 9-9). Il nuovo break è opera di Kaziyski, che capitalizza il lavoro dei suoi compagni della seconda linea contrattaccando in maniera vincente per il 15-23, vantaggio trentino che diventa subito decisivo grazie ad un muro di Djiuric su Zaytsev (16-13) ed all’ace di Birarelli che scrivono il +4 (17-13). Non riesce a reagire la formazione maceratese, colpa soprattutto della poca efficacia in attacco, nel quale solo Zaytsev (4 punti, 67%) e Podrascanin (2 punti, 67%) vantano buone percentuali (36% Lube contro il 52% dell’Itas). Finisce 25-17 per la squadra di Stoytchev, che sfruttando i permanenti problemi in attacco dei biancorossi (solo 32% contro il 61% degli avversari), inizia alla grandissima anche il secondo set (10-4). Giuliani prova allora a cambiare le carte in campo prima gettando nella mischia Pajenk per Podrascanin, poi (sul 5-12) riproponendo seppur per un paio di azioni il modulo a tre schiacciatori, con l’inserimento della diagonale Monopoli-Kooy. La musica non cambia, grazie al regolarissimo cambio palla sfoderato dall’Itas, che fa malissimo passando per vie centrali (100% per Birarelli e 67% per Djiuric, 7 punti in due) come sulle bande (5 punti col 60% per Juantorena), e legittima virtualmente il 2-0 dopo un ace di Birarelli, che segna il 20-11 (finirà 25-16). Nel terzo set Giuliani opta definitivamente per il modulo a tre schiacciatori, schierando Zaytsev opposto al palleggiatore Travica, e l’olandese Kooy a formare la coppia di schiacciatori di posto 4 con Parodi. Macerata è avanti 8-5 alla sosta tecnica (tocco di seconda vincente di Travica), ma un fallo di posizione (contestato) fischiato ai biancorossi riporta Trento subito a -1, con il parziale torna dunque sui binari del perfetto equilibrio. Che dura fino al turno al servizio di Zaytsev (chiuderà con 11 punti, 83% in attacco), sul quale prima spara out Juantorena (14-11), poi si registra un muro di Podrascanin sullo stesso italo-cubano, ed infine un ace del bomber biancorosso (16-11). Stavolta è Stoytchev a cambiare il suo scacchiere inserendo Uchikov per Stokr, la reazione c’è ma arriva con la battuta float di Birarelli, grazie alla quale Trento risale fino al 18-19. Torna quindi Stokr ma la Lube, che attacca col 70% di efficienza, trova la definitiva zampata vincente con un ace di Stankovic che scrive il 23-20. I campioni d’Italia, forti di una ricezione positivissima (100% su 6 palloni per Henno) chiudono 25-21 con Zaytsev, che sfrutta una difesa stellare di Parodi. In avvio di quarto set (sul 6-6) Trento perde Stokr per infortunio: l’opposto ceco rimedia una distorsione alla caviglia nel tentativo di tenere viva una palla che stava uscendo dal campo dopo una brutta ricezione dei suoi compagni (al suo posto torna Uchikov). Il primo tentativo di allungo è dei maceratesi, che sfoderano grandi numeri in difesa. Lube avanti 12-9 con i contrattacchi vincenti di Zaytsev prima e di Kooy dopo, ma l’Itas trova la parità già a quota 14 (sempre sul servizio float di Birarelli) dopo un muro di Djiuric su Podrascanin. Il punto a punto durerà fino al rush finale, in cui risulta decisivo per il 25-23 un ace di Kaziyski, che arriva in maniera beffarda, con la complicità del nastro. Il tabellino ITAS DIATEC TRENTINO: Kaziysky 17, Sintini n.e., Birarelli 11, Juantorena 12, Raphael 4, Uchikov 4, Lanza, Djuric 11, Colaci (L), Stokr 11, Chrstiansky n.e., Bari (L), Burgsthaler. All. Stoytchev. CUCINE LUBE BANCA MARCHE: Lampariello, Pajenk, Zaytsev 25, Parodi 4, Stankovic 10, Monopoli, Henno (L), Travica 1, Randazzo n.e., Starovic 4, Kooy 9, Podrascanin 4. All. Giuliani. ARBITRI: Rapisarda (UD) - Cesare (RM) PARZIALI: 25-17 (24’), 25-17 (25’), 21-25 (28’), 25-23 (31’). NOTE: spettatori 7800, incasso 70500 Euro. Itas bs 19, ace 11, muri 9, errori 2, ricezione 48% (27%prf), attacco 53%. Lube bs 14, ace 12, muri 2, errori 8, ricezione 48% (29%prf), attacco 45%.

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