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GOLDEN SET ANCORA FATALE, LUBE FUORI DALL'EUROPA

Si chiude nei Playoffs 12 l’ottava avventura della Cucine Lube Banca Marche in Champions League. Nella gara di ritorno del derby italiano con Piacenza, i maceratesi non riescono infatti a far fruttare il 3-0 ottenuto sette giorni fa in casa, con la Copra Elior che davanti ai propri tifosi prima pareggia i conti vincendo in tre set la partita contro una Lube a dir poco irriconoscibile (25-22, 25-19, 25-20), e poi si aggiudica (15-13)anche il decisivo Golden Set caratterizzato anche dalla tensione nervosa generata da alcune decisioni arbitrali che in tre occasioni importantissime hanno scatenato le (vane) proteste degli uomini di Giuliani. E’ la terza volta che la squadra maceratese abbandona la massima competizione per club condannata dal set di spareggio: era accaduto due anni fa nei quarti contro Trento e l’anno scorso, sempre nei quarti, contro Cuneo. Un Golden Set che porta decisamente male alla Cucine Lube Banca Marche: nei quattro giocati è riuscita a spuntarla una volta sola, nei Playoffs 12 della Champions League 2011/2012 contro Cuneo. La partita Biancorossi in campo con l’identico sestetto della gara di andata, che vede Parodi e Kurek schiacciatori di banda, sulla sponda casalinga la novità è invece Zlanatov schierato in diagonale con Papi. Il parziale d’apertura è caratterizzato dai tantissimi errori al servizio (ben 11 per la Lube, 6 per i padroni di casa), fondamentale con cui la squadra di Giuliani riesce comunque a ritagliarsi un gap di tre punti sul 19-16, grazie agli ace di Kurek, ottimo anche in attacco (5 punti, 80%) e Stankovic. Poi nella metà campo maceratese si spegne la luce, tanto da subire un parziale di 6-1 in corrispondenza dell’ingresso tra i piacentini di Le Roux al posto di Vettori. Il francese dai nove metri spinge anche con un po’ di fortuna (nastro decisivo alla prima occasione) i suoi verso la parità (19-19, Giuliani inserisce in seconda linea sia Kovar che Martino) e sul punto a punto a fare la differenza in favore dei padroni di casa è un muro di Fei su Zaytsev (24-22), finisce 25-22. Nel secondo set restano in campo da una parte Kovar per Parodi, dall’altra Le Roux per Vettori. E’ ancora la battuta (un ace di Simon, 14-12) a scrivere il break decisivo per la Copra, che al cospetto di una Lube inaspettatamente stordita (e sempre sbagliona dai nove metri: altri 9 errori), viaggia a gonfie vele in tutti i fondamentali scappando facilmente sul +5: 18-14 dopo un contrattacco vincente di Zlatanov, 20-15 con un ace del solito Le Roux che tra l’altro chiuderà il set col 71% in attacco. Giuliani prova tutte le armi a sua disposizione per cercare di raddrizzare la situazione: Parodi al posto di Kurek in seconda linea, Giombini per alzare il muro, Martino per il servizio. Piacenza chiude comunque in scioltezza sul 25-19, ancora con un ace di Simon. E il terzo parziale è decisamente un monologo della formazione di Monti, costantemente pungente in battuta, concreta nel muro-difesa e soprattutto efficacissima in attacco, fondamentale in cui i maceratesi fanno registrare un misero 32%. La Copra vola sul +4 già in avvio, segni di vita da parte dei marchigiani arrivano con un ace di Kovar che fissa il 12-13 (fuori platano, dentro Kaliberda), ma l’inerzia della gara resta sempre dalla parte dei padroni di casa, che firmano una nuova fuga con i contrattacchi di Simon (17-14). Sul 18-21, con Patriarca in campo al posto di Stankovic, è un errore arbitrale a far innervosire Zaytsev e compagni (18-22), che depongono le armi per lo 0-3 che rimanda qualificazione al Golden Set. GOLDEN SET Il decisivo parziale di spareggio è una battaglia di muscoli e di nervi, innervosita da alcune decisioni arbitrali molto discutibili che impediscono per tre volte alla Cucine Lube Banca Marche, avanti anche 5-3, di prendere il largo. Il punto a punto si trascina fino al 10-9, quando la palla attaccata da Zaytsev viene murata da Fei, con la palla destinata ad andare out che sbatte in maniera fortunosa sulle gambe di Baranowicz, fuori dal campo. Il match si chiude virtualmente sul 12-9, siglato da Fei con un ace che genera ancora proteste da parte dei biancorossi, che reclamavano la palla out. Zaytsev annulla il primo match ball degli emiliani con l’ace del 13-14, sul secondo decisivo invece il primo tempo di Simon, che fissa il 15-13. Il tabellino COPRA ELIOR PIACENZA: Marra (L), Le Roux 13+3, Partenio n.e., Papi 7+2, Fei 7+1, Smerilli, Kaliberda 1, Simon 8+2, Zlatanov 7+1, Tencati, Vettori 2, De Cecco 1+2. All. Monti. CUCINE LUBE BANCA MARCHE: Henno (L), Parodi, Zaytsev 7+4, Stankovic 5+5, Patriarca, Kovar 6, Martino, Monopoli n.e., Giombini, Kurek 8+2, Baranowicz 2, Podrascanin 6. All. Giuliani. ARBITRI: Vereecke (FRA) – Sodja (AUT). PARZIALI: 25-22 (26’), 25-19 (25’), 25-20 (26’). Golden set 15-13 (24’). NOTE: Copra bs 18+2, ace 6+2, muri 6+2, errori 7+0, ricezione 54%+67% (32% + 33% prf), attacco 51%+54%. Lube bs 21+4, ace 3+2, muri 5+1, errori 8+0, ricezione 54%+69% (20%+31% prf), attacco 39%+53%.

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