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Mondiale, le interviste ai protagonisti della finale

Giampaolo Medei: “Sicuramente c’è un po’ di rammarico per la gara di oggi, dove abbiamo giocato una pallavolo di alto livello contro la formazione che tutti considerano la più forte del mondo, mi riferisco ad alcune occasioni nel primo set. Non abbiamo sfruttato qualche contrattacco, con un po’ di fatica nel cambio palla con ricezione float, su questi due aspetti lavoreremo ancora. Usciamo però sicuri delle nostre qualità e consapevoli per la nostra forza, è giusto pensare che possiamo ancora migliorare ma abbiamo ancora dimostrato che questa squadra può giocarsela con tutti a livelli molto importanti. Il bilancio è positivo, sia dal punto di vista tecnico sia per come questo gruppo ha affrontato il torneo: tutti hanno dato il massimo, sono orgoglioso”.

Osmany Juantorena: “Vincere il primo set poteva cambiare qualcosa forse, l’abbiamo un po’ gettato via ma merito anche del Kazan che ci ha messo sempre pressione. Sono contento per il premio da MVP, ovviamente avrei preferito vincere ma lo prendo volentieri. Abbiamo disputato un Mondiale per Club fino ad oggi, dove nessuno ci ha regalato nulla, siamo arrivati fino in fondo e va bene così, una vittoria per il nostro gruppo. Stasera eravamo lì, ma lo Zenit ha fatto la differenza nei momenti che contano. Ora testa agli altri obiettivi della stagione”.

Jenia Grebennikov: “Siamo arrivati intorno al 20 sempre alla pari, poi il Kazan ha fatto la differenza con il servizio, hanno tirato delle battute incredibili. Abbiamo giocato molto bene in questo torneo, sia nel gruppo che in semifinale, si chiude un torneo ricco di soddisfazioni”.

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